SAINT-PIERRE (fci) «Il povero non si guarda d all’alto in basso. E’ questa frase del Papa che mi ha guidato, che mi ha spinto a promuovere un progetto per aiutare chi più ha bisogno». Parole di don Gabriel Bogatu, parroco di Saint-Pierre, con le quali il prete si è messo a tavola, nella casa parrocchiale, per pranzare con un gruppo di lavoratori provienenti da diversi paesi del mondo. Persone che sta seguendo la Caritas e che nell’ambito di un progetto messo insieme al direttore dell’ente Andrea Gatto si stanno occupando di una serie di lavori di manutenzione intorno alla chiesa e alla casa parrocchiale di Saint-Pierre. Ci sono Ben Nasr, Afkir Lahbib, Arseni Ion e altri. Tutti hanno un «vissuto» complicato. Ieri, venerdì 12 dicembre, erano in faccia al sole a sistemare il piccolo orto che guarda la strada statale. A metà mattinata un bicchiere di thè caldo, un pezzo di pane e qualche fetta di salame. Poi di nuovo al lavoro, aiutati da numerosi volontari del paese. «Il progetto è partito con la Caritas, poi ho coinvolto il Comune e le associazioni di volontariato presenti sul territorio. – racconta ancora don Gabriel Bogatu – Ho raccolto la disponibilità di tutti e ogni pranzo in compagnia è una v ittor ia». E a proposito di volontariato, oggi sabato 13 – dopo la Messa delle 18.30 – e domani mattina, domenica 14, dopo la funzione delle 9.30, la chiesa accoglierà il tradizionale mercatino di Santa Lucia: libri religiosi, miele, dolci, generi alimentari messi a disposizione della popolazione saranno messi in vendita per raccogliere fondi.
UN GRUPPO HA INIZIATO A OCCUPARSI DI ALCUNI INTERVENTI
La parrocchia di Saint-Pierre apre le porte ai meno fortunati: progetto con la Caritas
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