Parrocchie

Processione lungo il Ru de la Plaine, tratto di Francigena tra St-Vincent e Châtillon

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SAINT-VINCENT (fci) Si è svolta venerdì scorso, 25 settembre, dopo la Messa delle 18 nella chiesa parrocchiale di Saint-Vincent, la processione lungo il Ru de la Plaine, ovvero il tratto di Via Francigena che collega Saint-Vincent a Châtillon, uno dei più suggestivi in Valle d’Aosta.

A renderlo ancora più speciale è stata l’opera di Enrico Buoni, di quasi 83 anni, che vive tra Casale Monferrato, Edimburgo, Breuil-Cervinia e Saint-Vincent e che proprio nella cittadina termale ha il suo posto del cuore.

Negli anni, con cura e silenziosa dedizione, ha trasformato quel sentiero in un luogo di preghiera e di riflessione spirituale, arricchendo panchine e piccole cavità naturali con statuette di Madonne, rosari e immagini sacre.

Per oltre 50 anni impegnato nel campo della formazione e della sostenibilità ambientale, organizzando corsi e convegni in tutto il mondo, Enrico Buoni è una persona animata da una profonda fede, in particolare nella Madonna di Medjugorje. Nel 2016 organizzò al Palais di Saint-Vincent un incontro con Gloria Polo – nota per la sua testimonianza di vita dopo la morte – con la partecipazione di un pubblico numerosissimo.

La processione di venerdì sarà anche l’occasione per salutare don William Gallego, sacerdote colombiano che si prepara a rientrare nella sua terra. Don William Gallego si è fermato per 3 anni dal 2023 al 2026 a Saint-Vincent, dove era molto apprezzato. Prima dal 2008 al 2010 era stato sacerdote a Gressoney e dal 2010 al 2014 parroco a Issime.

Il tratto di Via Francigena tra Châtillon e Saint-Vincent, che corre a mezza costa della montagna, è uno dei più suggestivi in Valle d’Aosta e permette di scoprire angoli di territorio spesso trascurati.

«Percorro spesso il tratto dell’antica Via Francigena tra Saint-Vincent e Châtillon. – racconta – con il tempo, quel sentiero, che ho chiamato Sentiero della Madonna, è diventato per me un vero e proprio cammino di fede, un percorso che è stato benedetto da sacerdoti locali, carico di memoria e di spiritualità. Non si tratta solo di un cammino fisico, ma di un gesto di devozione e testimonianza silenziosa, un modo per onorare la Madonna e Gesù e per custodire la bellezza del nostro territorio».