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Elezioni regionali, via libera al regolamento dell’Uv. Emily Rini punta su Luca Girasole per Forza Italia

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AOSTA (fci) Via libera da parte del Conseil Fédéral – lunedì scorso, 7 aprile – al nuovo regolamento (elaborato dalla commissione composta da Alexandre Bertolin, Henri Calza, Albert Chatrian, Diego Empereur e Richard Villaz) relativo alla formazione della lista dell’Union Valdôtaine per le elezioni regionali in calendario domenica 28 settembre.

Il documento prevede innanzitutto che i 10 consiglieri uscenti – se disponibili e con il placet della sezione di appartenenza – entreranno di diritto nella lista dei candidati del Mouvement.

Il regolamento divide la Valle d’Aosta in 4 zone: Alta Valle (9 candidati, almeno 3 del genere meno rappresentato), Aosta (6 candidati, almeno 2 del genere meno rappresentato), Media Valle (12 candidati, almeno 5 del genere meno rappresentato), Bassa Valle (7 candidati, almeno 3 del genere meno rappresentato).

Le sezioni potranno esprimere 16 candidati, 8 saranno indicati dal Comité Fédéral (4 donne e 4 uomini), mentre gli altri posti saranno occupati appunto dai 10 consiglieri regionali uscenti e da 1 rappresentante della Jeunesse Valdôtaine, per un totale di 35 nomi.

In base alla legge elettorale, almeno il 35 per cento dei candidati dovrà essere di genere femminile, ovvero almeno 13 persone. Ai 35 candidati il movimento chiederà di contribuire alla campagna elettorale versando 500 euro entro il 31 agosto.

In caso di elezione anche il primo compenso andrà a rimborsare le spese sostenute. «La selezione dei candidati dovrà tener conto di requisiti di competenza, impegno, stima all’interno della comunità e coerenza con i valori dello Statuto del movimento» si legge nel regolamento, questo per garantire rappresentanza territoriale, equilibrio di genere «e una composizione rappresentativa della società valdostana».

Le sezioni potranno proporre anche candidati esterni al movimento, «purché ne condividano i principi, che siano espressione di associazioni, mondo professionale, società civile».

Il regolamento scoraggia le doppie candidature alle Regionali e alle Comunali (è possibile proporsi sia al Consiglio Valle che a quello di un Comune, e in caso di doppia elezione si può esercitare un’opzione) e impone ai candidati, in caso di elezione, di stipulare un contratto con l’Uv e di versare una quota dell’indennità percepita.

Gli uscenti dovranno dimostrare di aver versato la percentuale di indennità stabilita, a partire dall’ottobre 2020, dall’agosto 2024 per chi è rientrato nell’Uv dopo la ricomposizione dell’area autonomista.

Gli eletti che abbandoneranno il gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine saranno tenuti a dimettersi e verranno sottoposti al giudizio dei probiviri.

Della gestione delle candidature si occuperà una commissione composta da 5 membri non candidabili – nominati dal Comité Fédéral – che coordinerà le assemblee delle sezioni e valuterà eventuali situazioni di sovrannumero o carenze nelle liste, ricorrendo se necessario all’intervento del Comité stesso.

Le candidature
Per quanto riguarda i nomi, all’ombra del Cervino prendono quota quello di Jean-Antoine Maquignaz ex sindaco di Valtournenche e di Davide Perrin assessore comunale a Torgnon.

Scendendo a valle, probabile la candidatura nella lista unionista di Michel Martinet, sindaco di Gressan e presidente dell’Unité Mont Emilius.

Le donne: circola l’ipotesi Denise Noussan, assessore comunale ad Antey e componente della Consulta regionale Pari Opportunità in «quota Uv».

Non solo Union. Nella lista degli Autonomisti di centro entrerà con ogni probabilità l’ex consigliera regionale della Stella Alpina Luisa Trione, figlia di Silvio politico di lungo corso scomparso il 23 settembre 2024.

Dovrebbe far parte della stessa squadra Andrea Celesia di Cogne, in passato assessore comunale al Turismo, «chiuso» nel suo paese dalla probabile ricandidatura di Franco Allera a sindaco.

Forza Italia: la coordinatrice regionale degli azzurri Emily Rini punta molto su Luca Girasole, in passato assessore comunale ad Aosta alle Politiche sociali e alla casa.

Cristiano Florio