Regione

ALLA VIGILIA DEL DEPOSITO DELLE LISTE «SFUMA» LA COALIZIONE DELL’UV CON GLI AUTONOMISTI DI CENTRO

Alleanza Verdi Sinistra primo simbolo sulla scheda elettorale. Ricorso contro l’applicazione del referendum al voto di settembre

3 minuti di lettura

AOSTA (fci) L’ufficio elettorale regionale ha sorteggiato – ieri, venerdì 29 agosto – l’ordine di comparizione di programmi e liste nelle schede delle elezioni regionali che si terranno domenica 28 settembre prossimo: 1) Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica; 2) Union Valdôtaine; 3) Federalisti Progressisti – Partito Democratico; 4) Autonomisti di Centro; 5) Coalizione di centrodestra, nell’ordine: Fratelli d’Italia, Forza Italia-La Renaissance Valdôtaine, Lega Vallée d’Aoste; 6) Valle d’Aosta Aperta; 7) Valle d’Aosta Futura. L’ufficio elettorale regionale è composto dai giudici Luca Fadda, Giulia De Luca, Davide Paladino, affiancati dal direttore amministrativo Giovanni Sisto. Il sorteggio è avvenuto nell’aula al terzo piano del palazzo di giustizia di Aosta, alla presenza dei delegati di lista.

Legge elettorale, ricorso
Alleanza Verdi Sinistra-Rete civica è intenzionata a rivolgersi al tribunale ordinario di Aosta per un ricorso contro l’entrata in vigore della nuova legge elettorale regionale – confermata dal referendum del 10 agosto scorso – alle consultazioni del 28 settembre prossimo. Il ricorso al momento non è stato depositato. I dettagli saranno illustrati in una conferenza stampa indetta per lunedì prossimo, 1° settembre ad Aosta. A sollevare dubbi sulla decisione dell’Amministrazione regionale era stato anche il ricercatore di diritto costituzionale dell’Università di Torino Giovanni Boggero: «Si dovrebbe fare chiarezza – aveva dichiarato nei giorni scorsi – e rivolgersi a un giudice del tribunale. Dal punto di vista giuridico il referendum che ha reintrodotto le tre preferenze è successivo al decreto delle elezioni. Quindi il riferimento di legge è quello del momento del decreto. Intuisco che anche l’amministrazione si è accorta della situazione d’incertezza, per questo un ricorso aiuterebbe a procedere con maggiore sicurezza».

Inoltre «trovo abbastanza sintomatico del momento in cui viviamo che ancora una volta si strumentalizzi la sovranità popolare per imporre scelte contrarie ai limiti che la legge prevede. La sovranità si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (articolo 1) e in questo caso quindi dello Statuto e della legge statutaria ».

Coalizione sfumata
L’altra notizia politica dei giorni scorsi è antecedente il deposito delle liste, avvenuto tra domenica e lunedì scorsi, 24 e 25 agosto. Alla vigila della presentazione dei candidati, l’Union Valdôtaine ha proposto la coalizione agli Autonomisti di Centro, soggetto politico che riunisce Rassemblement Valdôtain, Pour l’Autonomie e Stella Alpina. Coalizione abortita per il «no» di Pour l’Autonomie, presente in Consiglio Valle con l’assessore Marco Carrel. Così l’unica coalizione presente nel cartellone delle liste per le elezioni regionali resta quella del centrodestra unito: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Obiettivo dell’Union, esternato in una riunione convocata nella serata di venerdì scorso, 22 agosto, era la formazione di una coalizione autonomista puntando a raggiungere il 42 per cento dei consensi e avere così il premio di maggioranza che poteva consentire di avere 21 seggi (la maggioranza in Consiglio regionale è di 18 seggi). Un’idea che aveva «stuzzicato » Stella Alpina e Rassemblement, ma gli unionisti si sono sentiti rispondere che la linea di Pour l’Au – tonomie è di non fare coalizioni prima delle elezioni. Linea quindi sposata dai partner del centro autonomista, per non compromettere il progetto messo in piedi pochi mesi fa.