AOSTA (fci) Le commissioni Assetto del territorio e Sviluppo economico hanno iniziato l’esame del disegno di legge che contiene disposizioni per il riuso di edifici esistenti finalizzati all’alloggio del personale di imprese alberghiere, commerciali o esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande attive sul territorio regionale, nonché di altre attività strettamente correlate al settore turistico.
L’atto è stato depositato dalla Giunta regionale il 2 aprile e si compone di 12 articoli. «Il disegno di legge – precisano il presidente della terza Commissione, Albert Chatrian (foto) , e il vicepresidente della quarta, Corrado Jordan – propone soluzioni alla difficoltà, segnalata da tempo dalle strutture alberghiere valdostane, di reperire alloggi adeguati e a prezzi accessibili per i lavoratori stagionali, in particolare nelle località turistiche e nelle vallate laterali. La misura si estende anche ai dipendenti di altre imprese del territorio attive nel commercio, nella ristorazione e nei settori collegati al turismo. Inoltre, per contenere il consumo di suolo, il provvedimento prevede esclusivamente il riutilizzo di edifici esistenti, escludendo nuove costruzioni e rispondendo così anche alla necessità di riqualificare il patrimonio edilizio esistente.
Una misura che, potenzialmente, crea le condizioni affinché il personale proveniente da fuori regione possa stabilirsi in Valle d’Aosta, contribuendo anche al ripopolamento della montagna».
In particolare è prevista la possibilità di ampliamento del volume fino al 20 per cento, a condizione che non siano stati già beneficiati altri bonus edilizi regionali e che venga rispettato un vincolo di destinazione d’uso di almeno 15 anni.
Per incentivare gli interventi, la legge prevede l’accesso ai mutui agevolati previsti dalla legge regionale 19 del 2001; semplificazioni urbanistiche, come l’esclusione dall’obblig o di dotazioni verdi e la riduzione del 50 per cento dei parcheggi obbligatori, ma anche deroghe ad alcune norme su urbanistica e imposta di soggiorno.
Una delibera attuativa della Giunta definirà i criteri tecnici, le dotazioni minime e le modalità di controllo.
Il provvedimento prevede un fondo iniziale di 1,4 milioni di euro per il 2025, a valere su risorse già disponibili in Finaosta.


