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FRANÇOIS STÉVENIN E STEFANO CRÉTIER ALLA FÊTE DU PEUPLE JURASSIEN

«Ancora problemi di ricezione dei canali televisivi France 2 e France 3 e della televisione svizzera»

Ingrandisci la foto: I relatori della conferenza con da sinistra Pierre-André Comte segretario generale del Mouvement autonomiste jurassien, Stefano Crétier, la giornalista Assa Samaké-Roman, il militante del Québec Alexis Letarte, François Stévenin e Laurent Coste presidente del MAJ
I relatori della conferenza con da sinistra Pierre-André Comte segretario generale del Mouvement autonomiste jurassien, Stefano Crétier, la giornalista Assa Samaké-Roman, il militante del Québec Alexis Letarte, François Stévenin e Laurent Coste presidente del MAJ
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AOSTA (mye) Le “Identités et autonomie(s) régionales: menaces et défis” è stato il tema della conferenza dibattito che sabato scorso, 6 settembre, si è svolto al Cinéma La Grange di Delémont, nel cantone svizzero Jura, nell’ambito della 78ème Fête du Peuple jurassien.

Della delegazione valdostana facevano parte François Stévenin e Stefano Crétier. «Il presidente dell’Union Valdôtaine Joël Farcoz non ha potuto partecipare – racconta François Stévenin – mentre l’anno scorso avevamo partecipato assieme e portato il nostro contributo sul diritto alla Autodeterminazione dei popoli. Quest’anno ho voluto ricordare l’apporto dell’Union Valdôtaine al tema dell’identità francofona, dal momento che il Mouvement è stato tra i fondatori, nel 1971 a Ginevra, della Conférence des minorités ethniques de langue française che riuniva Vallonie, Jura, Valle d’Aosta e Québec».

Il discorso lasciato in sospeso nel 2000, quando si è tenuta l’ultima riunione della Conférence a Sète in Francia, ha potuto essere ripreso. «Dal mio punto di vista – ha detto François Stévenin nel suo intervento – ora ci sono le condizioni per proseguire nei nostri progetti, anche se le prossime elezioni saranno fondamentali per il futuro della nostra Regione. La Valle d’Aosta è ora governata da una coalizione autonomista e federalista, mentre a Roma c’è un governo di destra, formato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, una forza antitetica al pensiero autonomista e federalista. Bisogna comunque riconoscere che la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni a livello internazionale si sta muovendo in maniera equilibrata, ma dobbiamo anche dire in sincerità che abbiamo molti contenziosi aperti con il governo».

Restando sul tema della francofonia, vi sono altri aspetti da considerare, non solo politici ma anche culturali. «Persistono i problemi di ricezione dei canali televisivi France 2 e France 3 e il secondo canale della televisione svizzera – conclude François Stévenin – che doveva avvenire con scambio di programmi con zone frontaliere della Francia. Ora sono venuti a mancare anche alcuni buoni amici che ci aiutavano nel dialogo con il mondo francofono, come lo svizzero Roland Béguelin e Bernard Dorin, francese che adorava la Valle d’Aosta e ci faceva da tramite».

Elena Meynet