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Danni da fauna selvatica: il Consiglio Valle ha dato il via libera al nuovo testo unico

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AOSTA (qdn) Il Consiglio Valle ha approvato giovedì scorso, 27 marzo, un disegno di legge che prevede aiuti regionali a compensazione dei danni provocati dalla fauna selvatica al patrimonio zootecnico e ittico e alle produzioni vegetali. Il testo disciplina anche l’adozione di misure di prevenzione e introduce la possibilità di indennizzi fino al 100%, con differenziazioni tra fauna protetta e non protetta. Il provvedimento ha avuto 19 voti a favore – quelli della maggioranza – e 16 astensioni. Come spiegato dal relatore Paolo Cretier (Fp-Pd), il testo si rivolge alle piccole e medie imprese agricole e di acquacoltura. Per i danni causati da fauna protetta, gli indennizzi saranno in esenzione; per quelli da fauna non protetta, si applicherà il regime de minimis. Previsti anche aiuti per misure collettive gestite da consorzi e cooperative. Ogni anno la Giunta dovrà presentare una relazione sull’attuazione alla Commissione competente e al Comitato paritetico di controllo.

Diverse le perplessità espresse in Aula. Erik Lavy della Lega VdA ha denunciato le incertezze nei criteri e l’inadeguatezza delle misure di prevenzione previste, come l’uso di recinti e cani da guardiania, «spesso inattuabili in Valle d’Aosta». Dino Planaz (Rassemblement Valdôtain) ha sollevato dubbi sull’esclusione dalle misure di prevenzione degli allevatori con meno di 10 capi: «Tutti devono poter essere risarciti». Chiara Minelli (Pcp) ha chiesto maggiore coinvolgimento delle associazioni nella stesura del testo e ha criticato il contributo al Comitato venatorio, definendolo anomalo. Corrado Jordan (Uv) ha ribadito la necessità di «un equilibrio tra predatori, agricoltura e fauna». Il presidente della terza Commissione Albert Chatrian ha ricordato l’iter partecipato del provvedimento, con audizioni e confronti. Aldo Di Marco (Pour l’Autonomie) ha parlato di «risposte concrete» agli allevatori e ha evidenziato l’importanza della prevenzione come condizione per ottenere l’indennizzo.

Marco Carrel, assessore all’Agricoltura, ha confermato che i dettagli saranno definiti con successivi atti della Giunta, da condividere con le associazioni entro aprile. «Il nostro obiettivo – ha detto – è uscire dal de minimis per i danni da fauna protetta. Questo è solo un tassello di una visione più ampia». Marco Carrel ha inoltre annunciato un piano regionale sul lupo e misure per contenere la diffusione del cinghiale, anche in ottica di prevenzione della peste suina africana.