SAINT-VINCENT (fci) “L’intelligenza artificiale amplifica le opportunità, ma al tempo stesso espone a nuovi rischi. Il compito di governare questi rischi è cruciale. L’auspicio è che questa rivoluzione tecnologica possa liberare risorse, tempo e attenzione da dedicare ad attività più umane, più relazionali, lasciando all’intelligenza artificiale ciò che può essere automatizzato, ma sempre sotto il presidio vigile dell’intelligenza umana”. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, aprendo a Saint-Vincent – ieri, venerdì 23 maggio – i lavori dell’incontro su “Potenzialità e sfide dell’intelligenza artificiale”. “Sono consapevole che anche per realtà piccole come la nostra, la sfida sia impegnativa. – ha aggiunto – È fondamentale che anche le amministrazioni locali, le comunità della nostra Valle, sappiano cogliere queste opportunità, condividere queste conoscenze e prepararsi con responsabilità”.
A tracciare un bilancio dell’evento è l’assessore regionale all’Innovazione, Luciano Caveri: “Possiamo affermare che il tema dell’intelligenza artificiale è complesso e anche divisivo, come accade con tutti gli strumenti creati dall’uomo. Uno strumento che può essere utilizzato sia per il bene che per il male. La Regione Valle d’Aosta si distingue per un approccio positivo, cercando di restare aderente alle migliori pratiche in Italia e in Europa. Vorrei sottolineare che siamo anche capofila nella Macroregione alpina per quanto riguarda questa nuova e rivoluzionaria tecnologia: non a caso, abbiamo affidato all’Università di Udine uno studio che ci possa aiutare a capire come le altre 47 regioni europee, pur nei diversi ordinamenti, si stanno muovendo riguardo all’intelligenza artificiale”.