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La boutique Ivat di piazza Chanoux si trasferisce nei locali ex Nella Sport

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AOSTA (fci) Trasloca il punto vendita dell’Ivat ora Artisanà di piazza Chanoux, sotto i portici del Municipio all’angolo con via Xavier de Maistre. Ma non farà tanta strada. Si sposterà praticamente di fronte, dall’altro lato della piazza, nei locali che ospitavano il negozio Nella Sport. L’auspicio dei vertici dell’Ivat è di aprire la nuova boutique come vengono chiamati i punti vendita dell’ente entro la fine del mese, per poter accogliere clienti e turisti già per i ponti di Pasqua e del Primo Maggio. Lo conferma il presidente Bruno Domaine. Siamo agli ultimi interventi necessari per sistemare il negozio. Alle battute finali insomma. Contiamo di riuscire ad aprire per la fine del mese di aprile. In ogni caso la prossima estate la boutique sarà sicuramente operativa annuncia Bruno Domaine. I locali sotto il Municipio erano di circa 80 metri quadrati. Il nuovo negozio metterà a disposizione invece una superficie di oltre 150 metri quadrati. Con nuovi allestimenti e naturalmente una veste rinnovata. Abbiamo preso questa decisione perché la collocazione su quel lato di piazza Chanoux ci assicurerà maggiore visibilità. Nella vecchia sede siamo sì in piazza, ma essendo sotto i portici rimaniamo comunque nascosti. Basta fermarsi una mezz’oretta qui davanti e guardare da un lato e dall’altro per capire quanto più passaggio c’è davanti alle vetrine ex Nella Sport. Il negozio di Aosta ha fatturato nell’ultimo anno 150mila euro, insieme agli altri punti vendita presenti sul territorio regionale (Courmayeur, Cogne e Antagnod di Ayas) gli introiti totali salgono a 430mila euro. In un certo senso spiega Bruno Domaine si tratta di un ritorno a casa, in passato i locali dove ci trasferiremo ospitavano il negozio, che veniva chiamato, guarda un po’, Artisanà di Jules Brocherel. Quest’ultimo, pioniere dell’etnografia, appassionato studioso del patrimonio storico e artistico, fotografo e divulgatore, fu tra i primi a progettare un museo della tradizione popolare valdostana, studiando e raccogliendo oggetti di artigianato e di cultura materiale, che vendeva anche nel negozio dell’allora piazza Carlo Alberto denominato Bottega d’Arte Paesana.