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Laurent Viérin e Orgueil rientrano nell’Union

Ingrandisci la foto: Giovedì 18 maggio 2023, il Grand Hôtel Billia ospita l’assemblea della réunion. Sul palco - da sinistra - Osvaldo Chabod portavoce di Orgueil Valdôtain, Damien Charrance coordinatore di VdaUnie, Cristina Machet presidente dell’Union Valdôtaine, Albert Chatrian coordinatore di Alliance Valdôtaine e Christian Sarteur degli indipendentisti di Pays d’Aoste Souverain
Giovedì 18 maggio 2023, il Grand Hôtel Billia ospita l’assemblea della réunion. Sul palco - da sinistra - Osvaldo Chabod portavoce di Orgueil Valdôtain, Damien Charrance coordinatore di VdaUnie, Cristina Machet presidente dell’Union Valdôtaine, Albert Chatrian coordinatore di Alliance Valdôtaine e Christian Sarteur degli indipendentisti di Pays d’Aoste Souverain
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AOSTA (fri) Lunedì scorso, il giorno che la Valle d’Aosta degli unionisti si è svegliata sotto choc per la perdita del leader, poi ripudiato malamente, Augusto Rollandin, un incontro decisivo per il futuro del movimento era già stato previsto nella palazzina di avenue des Maqu i sards. A leggere le coincidenze sembra quasi che il fato abbia messo del suo per chiudere un cerchio che si era aperto anni fa e che ora si salda nuovamente, ricomponendo l’area autonomista con l’intesa tra le diverse anime storiche dell’Union Valdôtaine. Quindi lunedì 23 è stato sancito ufficialmente il completamento del percorso di réunification di Orgueil Valdôtain che invitato nella sede dell’UV si è presentato con una delegazione composta da Osvaldo Chabod, Laurent Viérin, Dino Viérin, Silvana Cerise e Matteo Fonte accolti dai vertici unionisti, il presidente Joël Farcoz ed i vice presidenti Patrizia Morelli e Amedeo Follioley, oltre al capogruppo in Consiglio Valle Aurelio Marguerettaz.

L’incontro è stata la risposta alla lettera mandata dall’Union a tutti gli ex aderenti al Mouvement negli anni per sancire, appunto, il completamento del percorso di riunificazione. Nell’occasione i rappresentanti di Orgueil Valdôtain hanno evidenziato le finalità del manifesto del gennaio 2023 che sollecitava proprio un rilancio di una casa comune dei valdostani, rinnovata e plurale, un rilancio che si ritrova nella lettera inviata agli ex unionisti a firma di Joël Farcoz e dei vice Morelli e Follioley. Pertanto i delegati di Orgueil hanno sottolineato la volontà che contribuire alla ricomposizione dell’area autonomista anche se alcuni passaggi del recente passato avevano frenato questo percorso, come i lavori e le conclusioni della speciale commissione in vista del Congrès, non condivise da Osvaldo Chabod, e la mancata partecipazione di una lista autonomista alle ultime elezioni europee, allontanando Orgueil Valdôtain dalla prima fase della réunion culminata nel congresso dello scorso giugno.

La riunione di lunedì ha visto la consegna, da parte di Orgueil, di una lettera ai vertici dell’UV a firma dell’ex presidente della Regione Laurent Viérin per sancire ufficialmente il completamento di questo percorso, lettera che risponde positivamente all’appello lanciato per completare la réunification che prosegue quindi e che vedrà anche da parte di Orgueil Valdôtain l’adesione al progetto, con il tesseramento dei propri aderenti a decorrere dal 2024. In questo senso è pure da ricordare l’incontro tra i delegati dell’Union Valdôtaine e di Pays d’Aoste Souverain di alcune settimane fa, sempre con l’intento di costruire un percorso di ricomposizione autonomista.

«L’Union Valdôtaine è nata il 13 settembre 1945 anche per unire i valdostani che credevano nello sviluppo della Valle d’Aosta e del suo popolo. – dichiara il presidente del Mouvement, Joël Farcoz – Quasi 80 anni dopo siamo qui per testimoniare che questa volontà è ancora viva nei valdostani animati dalla voglia di unire e costruire. Ci aspettano grandi sfide e le intelligenze si devono unire e confrontarsi in maniera costruttiva. Con questo spirito lavoriamo e lavoreremo, consci che una Union Valdôtaine forte significa benessere e sviluppo per tutta la Valle d’Aosta».