AOSTA (btb) Inaugurata l’8 giugno 2019 dall’allora assessore Laurent Vierin la prestigiosa e bella sede della Soprintendenza regionale per i beni culturali di Palazzo Lostan ospiterà dai prossimi mesi gli uffici dell’Assessorato regionale del Turismo, ora decentrati a Pollein, dove un tempo si trovava la caserma della Guardia di Finanza.
Ad inaugurare il giro di valzer di spostamenti di persone, mobili, documenti e quant’altro è stata la stessa Soprintendenza per i beni culturali che nella giornata di ieri, venerdì 11, ha iniziato le operazioni di trasloco per trasferirsi a Palazzo Roncas, dove da pochi mesi sono stati ultimati gli interventi di recupero degli spazi un tempo occupati dal Comando dei Carabinieri e prima ancora dagli uffici della Regia Sottoprefettura.
Quindi in breve la Soprintendenza si sposterà di poche centinaia di metri da via Lostan a piazza Roncas, individuata come sede ancora più prestigiosa. Ma il problema rimarranno gli archivi, perché il cortile di Palazzo Lostan era stato scavato di parecchi metri, proprio per ricavare un ampio spazio da destinare ai documenti accumulati negli anni con le pratiche.
Perciò, da trasloco ultimato in avanti per le ricerche di archivio i funzionari della Soprintendenza dovranno recarsi nuovamente a Palazzo Lostan. A questo punto, visto che la stessa Soprintendenza si era installata da poco più di 6 anni e che deve abbandonare il suo enorme archivio, la domanda è: per quale motivo l’Assessorato del Turismo non ha occupato direttamente Palazzo Roncas, evitando i problemi logistici e soprattutto i costi di un doppio trasloco? Difficile avere un risposta.
Da quanto si capisce la Soprintendenza ritiene un proprio “diritto storico” occupare Palazzo Roncas, edificio tra i più belli della città, con il suo famoso ciclo di affreschi. Un “diritto” che comporterà un costo importante per le casse della Regione in termini di spesa per affidare il trasferimento da una sede all’altra, oltre che un dispendio di tempo, visto che sono già stati annunciati ritardi nell’operatività degli uffici sino a sabato 24 maggio. Poi toccherà all’Assessorato del Turismo.
