SAINT-VINCENT (fci) Nella serata di venerdì scorso, 14 marzo, la sala conferenze dell’Hostellerie du Cheval Blanc ad Aosta ha ospitato il secondo incontro pubblico tematico promosso dal gruppo consiliare regionale di Forza Italia.
Si è parlato di sanità e, più in particolare, «di come l’abbattimento delle liste d’attesa debba affermarsi come la vera priorità dell’agenda politica valdostana». «La nostra proposta per abbattere le liste d’attesa è seria, concreta, semplice e realizzabile. – afferma il capogruppo Pierluigi Marquis – Pone al centro la persona e la tutela della sua salute. L’iniziativa è una misura temporanea, si concretizzerebbe con il rimborso da parte della Regione al cittadino della visita che lo stesso acquisirebbe privatamente allorquando l’Usl non possa offrire la prestazione nei tempi previsti dalla legge e dovrebbe attivarsi il percorso di tutela. Il pubblico in questa fase è in grande difficoltà ed ha necessità di aiuto del privato e il continuare a fossilizzarsi politicamente su questioni ideologiche è assurdo e figlio di una visione di sinistra. Occorre affrontare il tema con apertura mentale e grande pragmatismo, superando schemi obsoleti. Non si deve vedere il privato come l’”uomo nero” ma come una grande opportunità in grado di aiutare e integrare l’offerta pubblica. Le due componenti – quella pubblica e quella privata – dovrebbero partecipare insieme alla programmazione sanitaria della Regione affinché il privato possa organizzarsi e strutturarsi per offrire al meglio il proprio contributo. Il privato deve prendersi per tempo per investire risorse proprie e non può dare il meglio se chiamato estemporaneamente in soccorso dal pubblico.
Non pare vero che il governo regionale voglia continuare a mantenere lo status quo, percorrere una strada a fondo cieco lasciando i cittadini nella condizione di aspettare anche un anno una visita specialistica oppure una prestazione diagnostica. Su un problema di questa importanza non si può continuare a lamentarsi della situazione di contesto generale, lasciando intendere che mal comune mezzo gaudio, occorre intervenire con delle soluzioni. Noi, la situazione l’abbiamo valutata con attenzione, abbiamo confezionato una proposta attuabile, riteniamo che nel breve periodo non esistano altre soluzioni per riportare le liste di attesa sotto controllo e nei limiti previsti dalla legge. E’ inaccettabile che in Valle d’Aosta non si riescano a garantire a quasi 10mila persone prestazioni sanitarie nei tempi che gli standard sanitari e la legge indicano per garantire la tutela della salute».
