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«Servono più soldi per la tutela delle minoranze linguistiche». A Gressoney-Saint-Jean il 25esimo anniversario della legge

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Bambini della scuola primaria Elio Reinotti
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GRESSONEY-SAINT-JEAN (fci) A corollario delle celebrazioni della Giornata internazionale della montagna, a Gressoney-Saint-Jean si è svolto – martedì scorso, 17 dicembre – un appuntamento di confronto e di sintesi sul 25esimo anniversario della tutela delle minoranze linguistiche storiche.

Nella prima fase dei lavori del pomeriggio di lunedì 16 dicembre, dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Renzo Testolin, dell’assessore Luciano Caveri e del sindaco di Gressoney-Saint-Jean Mattia Alliod, i protagonisti sono stati i bambini della scuola primaria Elio Reinotti ( f o to ) che hanno presentato il progetto «Modi di dire in titsch e töitschu», un’iniziativa finalizzata a preservare e promuovere le lingue minoritarie locali, introdotta dall’Assessore ai Beni culturali Jean-Pierre Guichardaz.

A seguire, si è svolta la tavola rotonda dedicata alle «buone pratiche» sull’applicazione della legge 482 del 1999. A moderare e a sollecitare il dibattito e il confronto è stato l’assessore Luciano Caveri.

Nella mattina di martedì 17 dicembre, l’evento ha ospitato un momento di riflessione sul tema «Montagna e minoranze, il mantenimento dell’aspetto linguistico in una cornice più ampia di resilienza e innovazione di una cultura alpina». In conclusione della tavola rotonda è stato presentato il progetto «Montagna 4.0» da parte degli studenti dell’École hôtelière de la Vallée d’Aoste, un’iniziativa rivolta ai giovani per promuovere la sostenibilità ambientale e l’innovazione nel contesto del turismo montano.

«La Giornata internazionale della montagna, istituita nel 2002 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è diventata negli anni un’importante piattaforma per valorizzare il ruolo cruciale delle montagne per il nostro pianeta, sottolineando sia le opportunità che le sfide delle regioni montane. – dichiara l’assessore alle Politiche nazionali per la montagna Luciano Caveri – Quest’anno, la Valle d’Aosta in un evento di 2 giorni, patrocinato dal Ministero per gli Affari regionali e le autonomie, ha voluto porre particolare enfasi sul legame tra lo sviluppo territoriale delle regioni montane e la ricchezza delle tradizioni culturali e linguistiche delle loro popolazioni, con particolare riguardo alle minoranze linguistiche, anche per ricordare il 25esimo anniversario della legge sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche».

Aggiunge l’assessore Luciano Caveri: «Quale contesto migliore di quello della comunità walser per discutere di una legge di tutela delle minoranze linguistiche storiche, a ricordare i walser valdostani che sono stati riconosciuti da una riforma dello Statuto nel 1993 e poi i walser piemontesi, i nostri vicini dall’altra parte del Monte Rosa, che sono stati riconosciuti con la legge di tutela e minoranze linguistiche storiche del 1999».

«Di questo abbiamo discusso in questa due giorni di incontri, ovvero delle minoranze linguistiche sulle Alpi che dovevano essere protette. Mentre noi eravamo protetti dagli statuti di autonomia speciale, non lo erano le minoranze più piccole. La legge 482, che compie 25 anni, ha colmato un vuoto normativo e culturale, durato cinquant’anni, di applicazione dell’articolo 6 della Costituzione, laddove si specifica che la Repubblica tutela le minoranze linguistiche con apposite norme».

« L’iniziativa di Gressoney è nata dalla considerazione che, a oggi, è giusto riflettere sulla necessità di cambiamenti, di più soldi, così come di maggiori azioni positive a tutela delle minoranze, sapendo che le 12 minoranze riconosciute dalla legge sono molto diverse l’una dell’altra, ma sono accomunate dalle necessità di salvare la loro lingua e la loro cultura. È stata inoltre l’occasione per un “Emp owerment” delle Comunità Locali di montagna. – conclude Luciano Caveri – È infatti fondamentale nel “processo identitario” riconoscere e supportare la cultura e le lingue locali incoraggiando l’autodeterminazione delle comunità e stimolando anche soluzioni interne ».

Da 10 a 3 milioni di euro. Nel tempo infatti si sono più che dimezzati gli stanziamenti statali destinati alle 12 minoranze linguistiche storiche presenti in Italia – per la Valle d’Ao st a quella francoprovenzale e quella walser – tutelate dalla legge nazionale 482 del 1999.