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COMUNI, ECCO COME CAMBIA LA LEGGE

Sindaci da tre a quattro mandati. Come cambiano le indennità

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AOSTA (fci) Sale da 3 a 4 il limite dei mandati dei sindaci. Viene consentito un quinto mandato se il quarto è durato meno di 2 anni, 6 mesi e 1 giorno.

In caso di lista unica – rimane esclusa solo Aosta – il quorum viene abbassato dal 50 al 40 per cento degli elettori iscritti per garantire la validità della consultazione. Se il quorum non viene raggiunto, l’elezione sarà annullata e verrà nominato un Commissario straordinario.

L’indennità mensile dei sindaci, così come il numero di assessori, non sarà più basato solo sulla popolazione, ma sui parametri definiti dalla Regione (caratteristiche territoriali, flussi turistici, lavoratori pendolari) per i trasferimenti finanziari ai comuni. Viene comunque data la possibilità di aumentare il numero degli assessori di una unità senza limiti di spesa, e di una seconda unità a condizione di invarianza di bilancio.

L’indennità mensile lorda dei sindaci varierà in base ai nuovi parametri regionali. Rimangono ferme le prime 2 fasce di indennità, oggi attribuite ai sindaci di comuni fino a 1.000 abitanti (1.900 euro lordi mensili) e fino a 3.000 abitanti (2.100 euro mensili). Viene aggiunta una nuova fascia di 2.310 euro lordi mensili e vengono aumentate le ultime 3 fasce: dagli attuali 2.900 a 3.190, da 3.600 a 3.960 e da 5.100 per il comune di Aosta a 5.600 euro. Viene confermata la possibilità di aumentare l’indennità del 20 per cento a discrezione del consiglio comunale.

Arriva anche un aumento per la diaria mensile per spese di esercizio del mandato, che passa dagli attuali 500 a 600 euro per i comuni più piccoli e dai 1.200 ai 1.300 euro per il comune di Aosta. La stessa quasi raddoppia, aumentando da 600 a 1.300 euro per il sindaco che riveste anche la carica di Presidente di Unité des Communes valdôtaines. Confermata la riduzione del 20 per cento dell’indennità per sindaci lavoratori dipendenti che non richiedono l’aspettativa.

Il vicesindaco continuerà a ricevere il 55 per cento dell’indennità del sindaco (80 per cento per Aosta), gli assessori comunali il 40 per cento dell’indennità del sindaco (75 per cento per Aosta).

Rimane invariato anche il gettone di presenza per ogni seduta del consiglio: 5 per cento dell’indennità del sindaco (escluso il Comune di Aosta. Per i consiglieri di Aosta, prevista un’indennità fissa pari al 20 per cento dell’indennità del sindaco). Il presidente del consiglio comunale di Aosta riceverà un’indennità pari al 25 per cento di quella del sindaco.

I sindaci e i presidenti delle Unité des Communes potranno ricevere rimborsi solo per missioni fuori dal proprio territorio.

Il sindaco di Aosta avrà diritto al rimborso per missioni fuori dal Conseil de la plaine d’Aoste. Per gli altri amministratori, i rimborsi rimarranno invariati.

Per i Comuni che andranno al voto nel 2025, le nuove regole su giunte e compensi entreranno in vigore dal secondo giorno dopo le elezioni, per gli altri comuni, le norme saranno applicate dal 1° gennaio 2026.