AOSTA (fci) E’ stata fissata per martedì prossimo, 9 settembre, l’udienza presso il Tribunale di Aosta sul ricorso di Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica riguardante l’applicabilità, già alle prossime consultazioni del 28 settembre, della nuova legge elettorale che prevede le 3 preferenze di genere, anziché quella unica. La norma è stata confermata dal referendum del 10 agosto scorso. L’accertamento con ricorso d’urgenza era stato depositato venerdì 29 agosto.
“E’ un’azione di responsabilità fatta prima delle elezioni regionali per garantire certezza alla comunità valdostana e impedire che le elezioni vengano impugnate e annullate” dopo il 28 settembre. Così Giovanni Boggero, ricercatore del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, illustrando (in una conferenza stampa convocata – lunedì scorso, 1° settembre – da Alleanza Verdi Sinistra Rete Civica) i motivi che hanno portato al deposito di una domanda per accertare il diritto al voto attivo e passivo di 9 persone alle elezioni regionali: Marco Debernardi, Luigi Giunta, Milena Gualtieri, Piero Lucat, Katya Foletto, Massimiliano Kratter, Manuela Nasso, Elio Riccarand, Chiara Minelli. “Mentre i comizi elettorali sono convocati la legge non può essere cambiata, o se viene cambiata si applicherà alle prossime competizioni elettorali”, ha detto Giovanni Boggero. “La legge non era formata prima del 25 luglio”, data di convocazione dei comizi elettorali, “ma per formarsi interamente aveva bisogno della conferma referendaria”. A urne chiuse, magari da parte di qualche deluso, “sarebbe troppo comodo impugnare il verbale di proclamazione degli eletti”, ha specificato Giovanni Boggero. Su mandato di Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica, il giurista coordina il pool di avvocati che ha depositato il ricorso. La richiesta è di “una pronuncia cautelare in tempi rapidi, connessa alle elezioni imminenti”, con un decreto “inaudita altera parte”, cioè basandosi solo sugli atti depositati dai ricorrenti. In alternativa, il giudice civile potrebbe comunque decidere di sentirli. “Avrei accettato l’incarico – ha specificato Giovanni Boggero – qualunque fosse stata la forza politica a chiedermelo. Può essere un precedente importante anche per altre regioni in Italia”.
“E’ una questione di rilievo costituzionale perché – ha detto il giurista – incide sul diritto al voto attivo e passivo” ma “non chiediamo al tribunale di Aosta di sollevare una questione di legittimità costituzionale, chiediamo di stabilire” quale è la legge applicabile alle elezioni regionali del 28 settembre.
La Regione intanto si costituisce in giudizio – lo ha deciso la Giunta ieri, venerdì 5 settembre – e sarà difesa dal professore Marcello Cecchetti avvocato del foro di Firenze e dall’avvocato Riccardo Jans, dirigente dell’Avvocatura regionale. L’incarico prevede una spesa di circa 14.500 euro.


