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Un anno senza ferrovia, funziona il servizio sostitutivo con i bus

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“Il 3 gennaio 2024 abbiamo dato avvio a una sfida estremamente complessa, l’aver garantito a tutti l’opportunità di dare voce alle proprie esigenze. Quindi chi gestisce il servizio e chi ne usufruisce ci ha permesso di affrontarla in piena collaborazione e con grande sintonia di intenti. Questo è l’obiettivo da perseguire in futuro per questo servizio e per altri servizi”. Così l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy, a un anno dall’avvio del servizio di autobus sostitutivo della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea, chiusa per lavori di elettrificazione previsti fino al 2026.

L’Assessorato fa sapere che la continua interazione con l’utenza, in collaborazione con Trenitalia, ha permesso di modificare fino a dieci volte i programmi di esercizio, in modo da andare incontro alle esigenze dei viaggiatori. Con l’obiettivo di garantire la qualità, sono stati effettuati quasi mille controlli su bus e treni.

AOSTA (fci) Venerdì scorso, 3 gennaio, il servizio sostitutivo della ferrovia Aosta-Ivrea con i bus ha compiuto il suo primo anno di vita. Lo scorso anno in questa data infatti la linea ferroviaria in questione è stata interrotta per permettere i lavori di elettrificazione. Una circostanza che ha avuto ricadute importanti per l’intera comunità che in questo anno ha rivisto le proprie abitudini in base alla riorganizzazione dei servizi. L’Assessorato regionale ai Trasporti ha avuto un ruolo centrale nel sistema attivato il 3 gennaio 2024 per permettere la mobilità dei cittadini da e verso la Valle d’Aosta. Alla fine del primo anno, come è il bilancio? «Sicuramente è stato un anno impegnativo per tutti, tanto per chi ha dovuto organizzare il servizio quanto per i viaggiatori. – risponde l’assessore Luigi Bertschy – Personalmente ho sentito tutta la responsabilità di un momento così difficile e ho lavorato con impegno per garantire la migliore risposta possibile. Per arrivare all’attuale strutturazione piuttosto consolidata, vi è stato un delicato lavoro di preparazione essendo il servizio da organizzare estremamente complesso e articolato. La metodologia adattata fin dall’inizio è stata una continua comunicazione e proficuo confronto con le persone e le aziende coinvolte. Tutti hanno contribuito attivamente e positivamente per costruire in itinere il programma d’esercizio che è oggi a servizio dei viaggiatori e io non posso che ringraziare tutti, per il lavoro realizzato fino ad ora».

Special20, venduti 52mila abbonamenti
Oltre all’organizzazione del servizio, che vede ogni giorno 103 bus percorrere le nostre strade, l’Assessorato ha previsto anche misure per il trasporto pubblico. «Per cercare di mitigare i disagi che i viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici affrontano quotidianamente, – aggiunge l’Assessore – sono state impostate politiche tariffarie nuove sia sulle tratte regionali, sia per i collegamenti con il Piemonte. Tra le misure introdotte ve ne sono due particolarmente importanti: lo sconto del 60 per cento sull’abbonamento ferroviario e lo Special20 per il trasporto su gomma. Lo Special20 (abbonamento che consente di viaggiare senza limite di tratte a un costo di 20 euro al mese, ndr) in particolare ha segnato una svolta nelle politiche tariffarie della nostra regione e nelle abitudini delle persone, favorendo l’utilizzo del mezzo pubblico e un importante risparmio per famiglie e pendolari. Il numero dei beneficiari di questo titolo di viaggio è notevole, sono infatti più di 52mila gli abbonamenti venduti nel 2024, a dimostrazione del gradimento di questa proposta».

Il protocollo siglato a ottobre con RFI e la Regione Piemonte rientra nelle strategie per lo sviluppo del trasporto pubblico? «Sicuramente. Diciamo che questa fase di ammodernamento della linea ferroviaria è importante, ma non è l’unica che stiamo sviluppando per rendere più efficiente in futuro la ferrovia. Infatti stiamo acquistando 6 treni elettrici e, come previsto dal protocollo, abbiamo avviato il percorso per realizzare nei prossimi anni il raddoppio selettivo sulla linea ferroviaria. Inoltre abbiamo messo a disposizione delle amministrazioni comunali una legge che destina risorse per la realizzazione di strutture funzionali all’interscambio tra trasporto ferroviario, autobus e mezzi privati con l’obiettivo di migliorare la mobilità sostenibile e favorire l’intermodalità tra diverse modalità di trasporto. Il primo progetto finanziato – conclude l’assessore Luigi Bertschy – è l’ampliamento del parcheggio a servizio della stazione di Pont-Saint-Martin».