AOSTA (fci) Cresce l’attesa per l’esito dell’udienza di martedì scorso, 9 settembre, al Tribunale di Aosta sull’applicabilità delle nuova legge elettorale alle prossime consultazioni regionali. Il procedimento fa seguito al ricorso presentato da nove ricorrenti, cittadini e candidati di Alleanza Verdi Sinistra e Rete Civica (Marco Debernardi, Luigi Giunta, Milena Gualtieri, Piero Lucat, Katya Foletto, Massimiliano Kratter, Manuela Nasso, Elio Riccarand, Chiara Minelli). L’udienza si è svolta davanti alla giudice Giulia De Luca.
AVS-Rete civica era assistita dal legale Ivan Libero Nocera del foro di Torino, civilista docente di diritto privato all’Università di Bergamo insieme a Maria Cristina Carbone. Per la Regione, il dirigente dell’avvocatura regionale Riccardo Jans è stato affiancato dal costituzionalista di Firenze Marcello Cecchetti.
Nel ricorso si chiede al Tribunale di Aosta di accertare e dichiarare che l’esercizio dell’elettorato attivo e passivo alle prossime elezioni del Consiglio regionale del 28 settembre sia regolato dalla legge in vigore al momento dell’indizione dei comizi elettorali il 25 luglio scorso, ossia la numero 3 del 1993 modificata dalla legge numero 7 del 2019. Il punto riguarda le preferenze: 3 come vuole la riforma – e come ha confermato il referendum del 10 agosto – o 1 sola come stabiliva la norma al momento dell’indizione dei comizi elettorali?
Al termine dell’udienza, la giudice del tribunale di Aosta Giulia De Luca si è riservata la decisione, l’udienza è terminata alle 13.45. L’ordinanza della giudice è attesa nei prossimi giorni. «E’ un’azione di responsabilità fatta prima delle elezioni regionali per garantire certezza alla comunità valdostana e impedire che le elezioni vengano impugnate e annullate» per esempio dal Tar, dopo il 28 settembre, aveva spiegato Giovanni Boggero, ricercatore del dipartimento di Giurisprudenza del dipartimento dell’Università di Torino, che coordina gli avvocati Maria Cristina Carbone e Ivan Libero Nocera.
I ricorrenti contestano il fatto che l’amministrazione regionale voglia applicare alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Valle la legge elettorale promulgata il 20 agosto scorso, quasi un mese dopo l’indizione delle consultazioni. La norma, approvata a maggioranza semplice in aula, non poteva entrare in vigore prima dello svolgimento del referendum confermativo, che si è tenuto il 10 agosto scorso.
