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Utilizzo degli impianti sportivi, la posizione dell’Aosta Calcio 511

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A seguito di una serie di informazioni apparse su diversi canali di informazione a respiro regionale, in qualità di dirigente dell’Aosta Calcio 511, ritengo importante esprimere con chiarezza la posizione della nostra società in merito all’utilizzo degli impianti sportivi comunali e, più in generale, al rapporto tra Amministrazione e associazioni sportive.

Partiamo da un principio per noi fondamentale ovvero che lo sport rappresenta un valore per l’intera comunità. Le associazioni sportive svolgono quotidianamente una funzione che va ben oltre il risultato agonistico. Attraverso l’impegno di dirigenti, tecnici e volontari contribuiscono alla crescita dei giovani, all’aggregazione, all’inclusione e alla promozione di stili di vita sani.

Già con la deliberazione della Giunta comunale numero 140 del 9 luglio 2026, relativa alle quote per la concessione degli impianti sportivi comunali, l’Amministrazione comunale ha compiuto una scelta politica che rischia di tradire anni di impegno delle associazioni sportive e dei volontari che tengono viva la nostra comunità.

Perché il ritorno dello sport non si misura negli incassi delle tariffe, ma nei ragazzi che crescono con valori sani, nelle famiglie che trovano spazi di aggregazione, nei luoghi e negli spazi che vivono grazie alle associazioni.

Ogni euro investito nello sport genera un beneficio collettivo ben superiore al suo costo economico. Ridurre questo ragionamento a una semplice logica tariffaria significa non aver compreso il valore pubblico dello sport.

Proprio per questo crediamo sia importante evitare che le diverse realtà sportive cittadine vengano messe l’una contro l’altra. Ogni associazione ha dimensioni, caratteristiche ed esigenze differenti e deve poter rappresentare legittimamente le proprie necessità, nel rispetto di quelle altrui.

Per quanto riguarda l’Aosta Calcio 511, la nostra società utilizza gli impianti messi a disposizione sulla base delle decisioni assunte dall’Amministrazione comunale.

Non spetta alle singole società decidere autonomamente la distribuzione degli impianti pubblici, né stabilire quali strutture debbano essere assegnate alle altre associazioni.

È quindi essenziale distinguere le responsabilità di chi assume le decisioni amministrative da quelle delle società sportive che, nel rispetto delle disposizioni ricevute, utilizzano gli spazi assegnati per organizzare allenamenti, gare e attività rivolte ai propri tesserati.

Ciò non significa, tuttavia, rinunciare a chiedere che l’assegnazione e l’utilizzo degli impianti siano disciplinati attraverso criteri chiari, trasparenti, verificabili e applicati in modo uniforme.

L’Aosta Calcio 511 non chiede privilegi, ma regole, criteri e condizioni che permettano alle diverse associazioni di programmare con serietà la propria stagione e di svolgere al meglio la propria funzione.

Un principio ancora più importante se si considera lo sport non soltanto sotto il profilo dei costi, ma come investimento sociale.

Le società sportive, attraverso il lavoro quotidiano con bambini, ragazzi, adulti e famiglie, producono un valore che ricade sull’intera comunità: educazione, socialità, inclusione, benessere e opportunità di crescita.

Per questo crediamo che il confronto debba concentrarsi soprattutto sulla ricerca di soluzioni equilibrate.

L’Aosta Calcio 511 è disponibile, come sempre, a un dialogo costruttivo con l’Amministrazione e con tutte le realtà sportive interessate, affinché gli impianti cittadini possano essere utilizzati in maniera efficace, secondo regole trasparenti e nel rispetto delle diverse esigenze.

Il nostro obiettivo è continuare a svolgere seriamente il nostro lavoro e offrire opportunità sportive ai nostri atleti, nel rispetto delle altre società e delle competenze delle istituzioni.

Non chiediamo privilegi né trattamenti di favore, ma trasparenza, criteri uniformi, programmazione e pari considerazione del valore sociale prodotto dalle diverse realtà sportive della città.

È su questi principi che riteniamo possa essere costruito un confronto utile per lo sport e, soprattutto, per la nostra comunità.

Erik Lillaz