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Acque termali: mezzo terapeutico per corpo e mente

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Le acque termali sono acque minerali naturali utilizzate a fini terapeutici. L’aggettivo “termali” si riferisce al fatto che le sorgenti si trovano solitamente a temperature elevate (30-40 °C). Si formano a partire dall’acqua piovana che penetra in profondità nel terreno, dove si arricchisce di sali minerali per poi riemergere in corrispondenza delle sorgenti.

L’uso dell’acqua come mezzo terapeutico ha origini antiche; le sue caratteristiche fisico-chimiche, la sua temperatura, “l’effetto vortice” venivano utilizzati per il trattamento di numerose patologie già nell’antica Roma. Con il passare dei secoli, ha subito diverse trasformazioni, pur mantenendo l’eredità e il portato delle tradizioni.

Oggi le acque termali offrono molteplici benefici che spaziano dall’aspetto fisico a quello mentale, diventando una risorsa preziosa per la salute e il benessere complessivo. L’azione terapeutica può avvenire per immersione (per le affezioni che riguardano l’apparato osteo-articolare e cutaneo) oppure per inalazione (per le patologie respiratorie). I trattamenti termali spesso includono anche massaggi, fanghi e altre terapie complementari che contribuiscono a creare una sensazione complessiva di rinnovamento e benessere.

In natura esistono varie tipologie di acque termali. Esse differiscono per concentrazione, temperatura e natura chimica. In base alla temperatura le acque si classificano molto semplicemente in: fredde (< 20°C), ipotermali (20°C-30°C), omeotermali (30°C-40°C) e ipertermali (> 40°C). La temperatura influisce direttamente sulle modalità di utilizzo delle acque e sui benefici terapeutici che possono offrire.

Altro parametro è la composizione chimica. Una delle caratteristiche più note è proprio la ricchezza in minerali (zolfo, calcio, magnesio, sodio, potassio e altri oligoelementi) ognuno dei quali offre specifici vantaggi che variano da sorgente a sorgente e rendono ogni sito termale unico e diverso.

Abbiamo poi la mineralizzazione totale, ovvero la quantità complessiva di minerali disciolti nell’acqua. Le acque possono essere così oligominerali, mediominerali o ricche di minerali. Le prime hanno una bassa concentrazione e sono generalmente leggere e di facile assimilazione, mentre quelle ricche di minerali possono avere effetti terapeutici più marcati grazie all’elevata presenza di specifici elementi chimici. Per concludere diciamo che i benefici delle acque termali non riguardano solamente l’ambito sanitario.

Un soggiorno alle terme è infatti in grado di influire sul complessivo equilibrio psicofisico, in quanto genera un potente effetto rilassante. Il calore dell’acqua e l’atmosfera tranquilla creano un vero e proprio rifugio per la mente, dove è possibile ritrovare pace e serenità.

La classificazione delle acque termali
Le acque sulfuree permettono di trattare varie patologie a livello respiratorio, dermatologico o legate all’osteoporosi. La particolarità è il forte odore dell’acqua, causato dall’elevata presenza di zolfo;

Le acque radioattive rafforzano l’organismo stimolando il sistema immunitario, fungono come vero e proprio antinfiammatorio naturale;

Le acque solfate sono comunemente impiegate nelle patologie croniche delle alte e basse vie respiratorie. Sono indicate per depurare il fegato, hanno effetti benefici sulla pelle e sono indicate per malattie gastrointestinali croniche;

Le acque bicarbonate sono indicate negli sportivi per il riequilibrio del bilancio idrico-salino, per gastriti croniche, epatopatie, calcolosi biliare, dispepsia, diabete e gotta;

Le acque cloruro-sodiche sono utili per trattare varie patologie a livello infiammatorio e delle ossa, curare reumatismi, problemi vascolari, digestivi e respiratori;

Le acque salso-bromo-iodiche sono note per l’azione antinfiammatoria e stimolante. Hanno un’evidente azione antiflogistica, antisettica, antiedemigena, ormonale (tiroide, ovaio, ipofisi).