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SCUOLA Mille firme per sollecitare

I sindacati: «Attivate i percorsi abilitanti»

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AOSTA (fci) Attivare i percorsi abilitanti per insegnanti: i sindacati tornano a sollecitare la Regione e l’Università della Valle d’Aosta. I corsi consentirebbero a 66 insegnanti, vincitori del primo concorso Pnrr, di ottenere il ruolo, evitando di doversi spostare fuori Valle per completare la formazione, obbligatoria, richiesta. La richiesta è accompagnata da una petizione con oltre 1.000 firme di insegnanti di ogni ordine e grado.

«Il Ministero, il 6 febbraio, dopo una ricognizione degli enti accreditati, ha auspicato che altri atenei, più vicini territorialmente ai docenti, possano occuparsi dell’erogazione della parte pedagogica e del tirocinio» spiega Alessia Démé della Cisl VdA, nel corso della conferenza stampa convocata ieri, venerdì 14 febbraio. Per il tirocinio esiste già un accordo per i docenti valdostani, resta il nodo delle materie trasversali – didattica, pedagogia e psicologia – che dovrebbero essere erogate in presenza dall’Università della Valle d’Aosta.

Dovendo spostarsi in Piemonte o in altre regioni per seguire le lezioni si rischia di mettere in crisi il sistema scolastico valdostano. «Se i docenti saranno costretti a chiedere aspettativa per frequentare i corsi, chi li sostituirà?» afferma Alessandro Celi dello S nals. Già oggi, riferisce Luigi Bolici del Savt, molte supplenze vengono coperte da studenti universitari per la difficoltà nel reperire insegnanti.

Oltre ai 66 vincitori del concorso Pnrr, i percorsi abilitanti interessano anche decine di precari, compresi quelli delle scuole paritarie, che necessitano del titolo per ottenere un posto fisso. «La nostra preoccupazione è che a breve le scuole si svuotino» avverte Luigi Bolici. Per accedere ai prossimi concorsi sarà necessario essere già in possesso dell’abilitazione e il rischio è di non avere docenti in grado di partecipare ai concorsi.

I percorsi costano circa 2.500 euro, «a cui vanno sommati i costi delle trasferte verso il Piemonte o altre regioni» spiega Simona D’Agostino (Cgil). La Regione ha già previsto un finanziamento di 70mila euro per l’attivazione dei percorsi abilitanti per il sostegno, i sindacati chiedono un intervento simile anche per i percorsi abilitanti ordinari.