AOSTA (mye) Il 27 gennaio è la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. La giornata, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a novembre del 2005, e istituita 5 anni prima dal nostro Paese con la legge del 20 luglio 2000, ricorda il giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Martedì scorso, 27 gennaio, alla cerimonia ufficiale a Roma, al Quirinale, era presente anche Edoardo De Luca, studente del Liceo scientifico Edouard Bérard di Aosta, accompagnato dalla professoressa Federica Pessotto.
Il giovane è stato selezionato, insieme ad altri 3 in tutta Italia, al termine del Viaggio della Memoria, al quale aveva partecipato anche il compagno Francesco Brunod.
Il viaggio è stato organizzato a livello nazionale, per 40 studenti, nei giorni da giovedì 15 a martedì 21 gennaio nel percorso dal ghetto di Roma ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Alunno e docente, Edoardo De Luca e Federica Pessotto, sono quindi tornati nella capitale – martedì scorso, 27 gennaio – per partecipare alla cerimonia ed incontrare Liliana Segre.
L’incontro con Liliana Segre e Sergio Mattarella
«Celebrare la giornata della memoria nella cerimonia del Quirinale – commenta Edoardo De Luca – non solo è stata una bella esperienza perché è un posto affascinante e pieno d’arte in cui non si entra tutti i giorni, ma anche perché ho avuto la possibilità di vedere dal vivo alcuni sopravvissuti alla shoah tra cui Liliana Segre e Edith Bruck e di salutare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella».
«Partecipare alla celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale è stata un’opportunità straordinaria . – aggiunge la professoressa Federica Pessotto – È stata un’esperienza formativa di alto livello che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano il valore della memoria e delle istituzioni. Ciò che li ha colpiti di più, oltre alla solennità dell’atmosfera, è stata l’incredibile forza comunicativa della Senatrice Segre, che con le sue parole ha saputo toccare le loro corde più intime ed è riuscita a trasmettere loro il valore del rispetto e della dignità umana molto più di mille lezioni teoriche».
La conferenza in Regione
La celebrazione del Giorno della Memoria, nella mattinata di martedì 27 gennaio a Palazzo regionale, ha aperto le menti ad una riflessione ampia su come l’antisemitismo abbia molte sfaccettature e conseguenze che gli storici stanno ancora studiando. Il professore Paolo Gheda dell’Università della Valle d’Aosta ha spiegato «L’antisemitismo in Sudafrica negli anni dell’Apartheid», ad una platea composta da studenti delle scuole superiori, dall’Ipra di Châtillon, dal linguistico del Liceo Bérard e dall’Isitp Manzetti. Al tavolo dei relatori erano seduti altri studenti, in rappresentanza di quelli che, ad aprile 2025, hanno visitato Cracovia, con il ghetto e il Museo Schindler, e i campi di Auschwitz e Birkenau e il Memoriale di Mauthausen e Gusen. Avevano espresso le loro riflessioni in un video e una canzone, ma visitare di persona quei luoghi ha lasciato il segno. «Gli operatori dell’associazione Deina che ha organizzato laboratori durante il viaggio – hanno commentato per esempi Calipso D’Este e Davide Chioso – ci hanno guidati nella rielaborazione dell’esperienza, che è stata molto d’impatto. Entrare nei campi di concentramento ci ha fatto riflettere molto sulla diversa percezione di questi luoghi, molto toccante».

