AOSTA (ces) C’è stato chi ha detto no. E chi non è sceso a compromessi. Chi non si è rassegnato, né, tantomeno, arreso. E chi si è esposto pubblicamente senza paura di essere emarginato. Anche nella tranquilla Valle d’Aosta c’è stato chi, in anni recenti, è uscito fuori dalla massa aprendo, con autorevolezza, domande ed insinuando il dubbio che non si vivesse nel migliore dei mondi possibili. Quattro di questi saranno protagonisti della serie di incontri “Ri-belli”” che il giornalista Gaetano Lo Presti terrà tutti i venerdì di marzo, alle 15, nella Sala convegno della BCC di viale Garibaldi, ad Aosta, nell’ambito dei corsi dell’Università della Terza Età. Si inizierà il 7 marzo con il pittore Francesco Nex, testimonianza vivente del gioco di parole di Alessandro Bergonzoni: «Bisogna ribellarsi. Nel senso di tornare al bello delle cose». Lui l’ha fatto nei colorati “racconti figurati” delle sue sete che hanno messo alla berlina l’immutabile ed ipocrita commedia umana. Quasi a dire, con il sorriso sulle labbra: guarda che se hai bisogno di essere guidato è perché non hai il coraggio d’essere libero. Lo schiavo è colui che aspetta che qualcuno lo liberi. Il 14 marzo sarà la volta di Ottavio Bastrenta, il “notero drôlo”, come si definiva, capace di scarti rispetto alle antiche geometrie di cui la sua professione deve essere garante, opponendosi alla speculazione edilizia a Pila e con l’impegno sociale dell’“ARCA (Association pour le Renoveau de la Civilization Alpestre)”. Il 21 marzo si parlerà di Enrico Thiebat che ebbe, tra le altre cose, il coraggio di cantare di “Politicien politichien” e dell’affaire Casinò del 1983. Il 28 concluderà Ugolino, ovvero Guido Lamberti, autore dell’hit sessantottino “Ma che bella giornata”, che, pur di non scendere a compromessi, uscì dall’industria discografica italiana che pure gli prometteva ponti d’oro.
Università della Terza Età, incontri dedicati a personaggi valdostani
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