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SPECIALE Giro d’Italia LA CORSA ROSA ARRIVERÀ VENERDÌ PROSSIMO, 30 MAGGIO, A AYAS, SABATO 31 LA PARTENZA DELLA TAPPA DA VERRÈS

A Champoluc il verdetto su chi vincerà il Giro d’Italia 108. Tutti concordi gli esperti: decisive saranno le salite valdostane

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AOSTA (cex) Il Giro d’Italia ritorna dopo 3 anni sulle strade valdostane con la sua edizione numero 108, dopo l’assolo di Giulio Ciccone a Cogne del 2022 per il 30esimo arrivo della storia venerdì 30 maggio a Champoluc di Ayas e la 26esima partenza in 73 anni sabato 31 da Verrès verso le ultime salite piemontesi prima del gran finale di domenica 1° giugno a Roma.

E’ un’edizione 2025 molto bella e combattuta della corsa rosa, dopo quella dello scorso anno dominata da Tadej Pogacar, e quasi sicuramente saranno le montagne valdostane e piemontesi a dire l’ultima parola sul verdetto finale. Saranno 150 sono i chilometri in Valle d’Aosta in 17 Comuni attraversati. Da Biella i corridori raggiungeranno la Serra e poi da Verrès, paese in festa in attesa della carovana rosa e dei girini, si salirà verso Challand-Saint-Victor e Saint-Anselme e il Col Tsecore (1.623 metri) per poi scendere a Saint-Vincent e da Chambave e Saint-Denis affrontare la versione più “dolce” del Col Saint Pantaleon (quota 1.654) per nuovamente scendere, questa volta ad Antey-Saint-André, affrontare il traguardo volante con abbuoni di 6, 4 e 2 secondi Red Bull di Saint-Vincent, salire al Col de Joux (1.639 mentre), imboccare la larga discesa verso Brusson e quindi raggiungere prima Antagnod (con la deviazione che porterà i corridori a quota 1.724) per infine puntare sull’arrivo inedito di Champoluc di Ayas-dopo 166 chilometri.

Da Saint-Vincent sino a Champoluc sarà in precedenza anche la 16esima tappa del Giro E per e-bike di 46 chilometri. Sempre venerdì prossimo, 30 maggio, ma in serata è in programma la Notte Rosa e sabato a Verres sarà festa per il ritorno di una partenza dopo 28 anni (arrivo a Borgomanero il 1° giugno 1997 nell’ultimo Giro trasmesso da Mediaset) con villaggio di partenza nel piazzale della piscina per raggiungere Pont-Saint-Martin, il piemontese Colle del Lys, lo sterrato del Colle delle Finestre (a 2.178 metri) e Sestriere dopo 205 chilometri.

E’ un Giro d’Italia incertissimo e apertissimo con la UAE Emirates grande protagonista con il messicano Isaac Del Toro in maglia rosa e uno dei 2 grandi favoriti, lo spagnolo Juan Ayuso secondo, ma poi a giocarsi il successo finale saranno sicuramente 3 già vincitori della corsa rosa. Lo sloveno Primoz Roglic ha perso qualcosa nello sterrato di Siena però ha recuperato a cronometro a Pisa ed è ancora uno dei 2 più accreditati pretendenti al successo finale, l’ecuadoregno Richard Carapaz (vincitore del Giro 2019 con l’attacco sul Col San Carlo e la vittoria a Courmayeur, beffando i grandi rivali Vincenzo Nibali e Roglic che si controllavano) e pure il colombiano Egan Bernal, che dopo tanti infortuni si è rivisto su ottimi livelli nelle prime 2 settimane anche se ha pagato caro il conto nella cronometro sotto la pioggia di Pisa. Tra gli italiani – che non vincono dal 2016 con Nibali – ci sono buone speranze di lottare per un posto sul podio per il laziale Antonio Tiberi e l’abruzzese Giulio Ciccone. In molti dei protagonisti del Giro 108 si erano messi in evidenza da under 23 del Giro della Valle d’Aosta come la maglia rosa Del Toro che impressionò sullo sterrato a Clavalité di Fénis nel 2023 giungendo quarto e rimontando 2 minuti nel finale.

A Champoluc e Verrès hanno preparato una grande accoglienza al 30esimo rendez-vous della corsa di Rcs Sport che avrà tra gli speaker per la 15esima volta il cognein Paolo Mei. E’ atteso un grande pubblico, così come notevole sarà la promozione turistica nel mondo intero per la nostra regione.

Cesarino Cerise