AOSTA (cex) Dopo il successo delle 2 tappe del Giro d’Italia, la Vuelta di Spagna partirà sabato 23 agosto con la Gran Salida e 4 tappe piemontesi con via da Venaria Reale sino a Novara, da Alba a Limone Piemonte, da San Maurizio a Ceres e da Susa a Voiron, costate alla Regione 6 milioni e mezzo di euro, passando in 137 Comuni delle province di Torino, Biella, Vercelli, Cuneo e Novara partendo dalla Reggia di Venaria Reale, come per Giro 2011, il primo di Paolo Mei come speaker.
La gara iberica avrebbe dovuto sfiorare la Valle d’Aosta proprio sabato 23 salendo a Borgofranco, Montalto Dora e Chiaverano, ma a causa dei problemi post alluvione il percorso è stato variato i corridori attraverseranno Ivrea, Burolo e Bollengo. Comunque in attesa che a rate si rivelino le caratteristiche delle tappe del Giro della Valle per under 23 (sicuramente si rifarà la salita di Champremier già effettuata dal Giro d’Italia nel 1992 e nel 1997) avremo un’altra grande corsa che si snoderà quasi interamente nella nostra regione per ultimo e decisivo tappone di montagna con partenza e arrivo a La Rosière.
È il Tour de l’Avenir, la più importante corsa per under 23 del mondo per 25 squadre nazionali vinta nel 2023 dal messicano Isaac Del Toro e l’anno scorso sul Colle delle Finestre dal britannico Joseph Blackmore. La “grande boucle dei giovani” presentata a Lione dal grande Bernard Hinault inizierà come la Vuelta con un prologo in salita da Tignes sabato 23 agosto e il giorno dopo la prima tappa partirà curiosamente da Aoste in Val d’Isere, il paese famoso per il suo jambon che tutti i transalpini confondono come fosse valdostano, con arrivo a Saint-Galmier domenica 24, da Saint-Symphorien sur Coise a Vitry en Charollais lunedì 25, da Etang sur Arroux a Chatillon sur Chalaronne martedì 26, da Montagnat a Val Suran mercoledì 27, poi il tappone da Saint Gervais a Tignes 2000 di giovedì 28 attraverso il col des Saisies, il Cormet de Roselend (non lontano da La Thuile) e la Montée des Moulins. Venerdì 29 gran chiusura della 61esima edizione con la tappa La Rosière-La Rosière attraverso il Piccolo San Bernardo, la salita verso Courmayeur, il col d’Introd e la collina di La Salle, il colle San Carlo rinverdendo le gesta del Giro prima di Leonardo Piepoli e Ivan Basso e poi di Richard Carapaz e quindi ancora il Piccolo San Bernardo per scendere per la chiusura a La Rosière/Espace Saint Bernard.
Contemporaneamente e su percorsi leggermente diversi 15 squadre nazionali prenderanno parte al Tour de l’Avenìr Femmes, vinto lo scorso anno dalla francese Marion Bunel, con le salite del Piccolo San Bernardo e del col San Carlo.
Cesarino Cerise



