AOSTA (qdn) Tra i numeri da tenere d’occhio alla finale regionale di domenica c’è anche il 2, quello di Palmyre di Nello Girod. Pur non avendo partecipato a nessuna eliminatoria – e non essendo naturalmente una regina regionale in carica – ha ottenuto il diritto di scendere in campo per una regola introdotta per la prima volta lo scorso anno: la bovina vincitrice del Combat du Deuxième Veau conquista di diritto un posto per la Regionale dell’anno successivo. La novità è stata confermata anche quest’anno dall’assemblea dell’Association Amis des Batailles de Reines e contribuisce ad aggiungere un po’ di “pepe” alle sfide del sabato. La decisione è stata presa con giudizio di causa. Spesso infatti in questi anni le bovine che hanno fatto bene al Combat du Deuxième Veau hanno proseguito in modo brillante la loro carriera nel circuito principale.
Tornando alla giornata di oggi, sabato, le competizioni sono ben 3: il secondo Combat du Premier Veau – associato quest’anno all’Interregionale – a cui sono iscritti 44 capi e che è diviso in 2 categorie di “leggere” e “pesanti”; il settimo Combat du Deuxième Veau a cui ne sono iscritti 27 e il secondo Combat des Communautés de Montagnes, con 32 partecipanti. Il programma della giornata prevede l’arrivo degli animali in arena entro le 10.30 e alle 12.30 l’inizio dei combattimenti cominciando dai primi turni di tutte e 3 le manifestazioni fino alle finali.
I capi iscritti al Combat du Premier Veau – Interregionale
Sono 44 i capi in lizza alla seconda edizione del Combat du Premier Veau, quest’anno associato all’Interregionale a cui – per motivi sanitari legati alle vaccinazioni per la dermatite – partecipa un solo capo piemontese: Mouteila di Roberto Laurenzio, vaccinata in primavera e rimasta in Valle d’Aosta dopo la fine della stagione dell’alpeggio, quindi esente da problemi sanitari. Ecco tutte le partecipanti: Mouteila di Roberto Laurenzio, Serpentine di Bagnod-Favre, Mistigry di Mattia Berger, Malika e Mesquine di Patrick Bionaz, Alabama di Gildo Bonin, Soulida di Ruben Bovet, Mouteila di Bredy-Gachet, Coquette di Piero Busso, Monella di Anselmo Chabloz, Brunette di Marco Chamonin, Ciara di Livio Charles, Yacotte di Elmo Chéraz, Reinon della società Citrin, Orsières dei Cugini Bagnod, Dior di Remo e Gilles Dalbard, Mignonne di Remigio Favre, Natty di Michel Fragno, Bufera dei Frères Bethaz, Macarena dei Frères Bich, Mignonne dei Frères Viérin, Magneun di Massimiliano Garin, Gitane di Kevin Gaspard, Nerveusa di Neal Gerbelle, Company di Alfredo Girod, Reinon e Espace di Ivan Heresaz, Nobis di Jordaney-Bétemps, Mesquine di Italo Lazier, Natty di Lidio Lucianaz, Lisetta di Holder Machet, Ceres di Enzo Marcoz, Sorisère di Stefano Meccheri, Melody di Davide Pesenti, Mélodie di Diego Petitjacques, Lince di Simone Réan, Nairobi di Thierry Rosset, Reinetta di Ines Savoretti, Orsière e Mandoline della società Les Berges, Malice di Romeo Thomasset, Sauvage di Marieange Vallainc e Bandit di Ezio Yeuillaz.
I capi iscritti al settimo Combat du Deuxième Veau
Delle 3 competizioni del sabato, il Combat du Deuxième Veau è quello che vanta ormai una – sia pur breve – tradizione. Le prime 6 edizioni sono state caratterizzate da un bello spettacolo e le protagoniste del concorso (le regine, ma pure le seconde e le terze) hanno poi fatto ottime cose nel circuito delle “grandi”. Basti citare, a titolo di esempio, Nerveuse di Nello Girod, Pikachu di Davide Bieller, Negra di Aurelio Crétier o ancora Strega di Rudy Baravex, vincitrice nel 2021 della seconda edizione del Combat du Deuxième Veau e poi reina nel 2023 a Etroubles e nel 2024 a Pont-Saint-Martin. Ma soprattutto Bataille dei Martignon che ha vinto la prima edizione nel 2020 e che solo 2 anni dopo si è laureata reina des reines.
I capi iscritti al torneo di oggi, sabato 24 ottobre, sono 27. Ecco i loro nomi: Gitane di Dalila Bonin, Baronne di Gildo Bonin, Lupa di Piero Busso, Dragon, Queen e Belfast della società Citrin, Redbull dei Cugini Bagnod, Lisetta di Remo e Gilles Dalbard, Ciara di Fulvio Follioley, Zirà di Michel Fragno, Megan e Merveille dei Frères Avoyer, Savara e Tekna dei Frères Clusaz, Monella dei Frères Malcuit, Violetta e Belleville dei Frères Rollandoz, Magneun di Valter Jordaney, Orage de La Borettaz, Vedette de Lo Copafen, Chéry di Piero Ottin, Noireau di Gino Rosaire, Mirà della società Tour d’Ailland, Nairobi di Davide Squinabol, Coeur di Dante Stacchetti, Magie di Alessandro Voyat e Lucresse di Ansermin-Porliod.
I capi iscritti al secondo Combat des Communautés de Montagnes
Infine il Combat des Communautés de Montagne, alla seconda edizione, a cui partecipano 32 capi. L’idea è quella di un “derby” tra Comunità montane, che stuzzica quel pizzico di sano campanilismo che si crea tra gli allevatori appartenenti ai diversi comprensori.
Ecco i nomi dei capi iscritti: Gauloise di Fabrizio Alleyson, Sirène di Ivan Bagnod, Vampire e Vedet di Patrick Bionaz, Argenta di David Brunet, Vega di Gianni Champion, Erta di Yari Chapellu, Surprise di Germain Chenal, Moureun della società Citrin, Magià di Elisa Courthoud, Alys degli Eredi di Armand Berthod, Bijoux di Luca e Nicolas Follin, Tulipe di Frassy-Letey, Argenta dei Frères Bethaz, Jardin dei Frères Dufour, Bogotà dei Frères Martin, Fribourg di Neal Gerbelle, Mauves della società La Ferme du Bonplan, Severa e Mourina de La Vache Folle, Farinelle e Coquine di Angelo Letey, Bronne di Angelo Martignon, Rubis e Sauvage di Piero Ottin, Charmante di Diego Petitjacques, Deejay e Castagna di Simone Réan e Pyon e Option di Marco Vallainc.


