Agricoltura

Trenta studenti alla “due giorni” a porte aperte dell’Institut Agricole

Ingrandisci la foto: Alcuni di coloro che hanno accolto i ragazzi e le loro famiglie durante l’evento “WeIarOpen”: da sinistra gli studenti Ludovica Gastaldi e Denis Rollandoz, il professore Luca Vernetti, la studentessa Celine Darbaz e il professore Matteo Lella
Alcuni di coloro che hanno accolto i ragazzi e le loro famiglie durante l’evento “WeIarOpen”: da sinistra gli studenti Ludovica Gastaldi e Denis Rollandoz, il professore Luca Vernetti, la studentessa Celine Darbaz e il professore Matteo Lella
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AOSTA (pcy) Venerdì e sabato scorsi, 12 e 13 dicembre, l’Institut Agricole Régional di Aosta ha organizzato l’evento “WeIarOpen”, aprendo le porte ai ragazzi dell’ultimo anno della scuola superiore e alle loro famiglie per iniziare a porre le basi per un rapporto di conoscenza reciproca e di dialogo, elemento fondamentale nella vita dell’Iar.

Venerdì una trentina di studenti ha potuto vivere l’esperienza di una nottata in collegio, mentre per l’intera giornata di sabato gli insegnanti, gli educatori e i ricercatori hanno spiegato ai ragazzi come funzionano il polo scolastico, il convitto, la ricerca e l’azienda. La storia dell’Institut Agricole risale agli anni Cinquanta del secolo scorso: si tratta di una realtà legata alla tradizione, ma sempre aperta all’innovazione, confermandosi un’eccellenza formativa nel panorama valdostano nonché un importante punto di riferimento per la produzione agricola.

Lo Iar è una Fondazione di diritto privato che svolge attività di istruzione tecnico-professionale e di formazione in campo agricolo, ma anche attività di ricerca e sperimentazione nei settori agronomico, economico, frutticolo, vitivinicolo, zootecnico e lattiero-caseario, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla tutela ambientale.

Oggi all’Institut studiano all’incirca 200 studenti e l’offerta scolastica si declina in un corso di istruzione tecnica in agraria agroalimentare ed agroindustria di durata quinquennale, che consente la prosecuzione degli studi a livello universitario, e in un corso di istruzione e formazione professionale che prepara gli studenti allo svolgimento di mansioni operative e porta all’acquisizione della qualifica di operatore agricolo.

La principale peculiarità della scuola è la presenza di docenti che svolgono in parallelo attività di ricerca e di sperimentazione in ambito agroambientale, a garanzia di un insegnamento costantemente aggiornato e correlato con il territorio locale. Caratterizzante è anche l’accessibilità alle risorse dei settori di ricerca sperimentali e di produzione per lo svolgimento di alcune attività didattiche.

Il collegio affianca la scuola nella sua missione educativa e i ragazzi possono scegliere tra 3 diverse modalità di frequenza: convittori, semiconvittori o esterni. Per maggiori informazioni è sufficiente visitare il sito web www.iaraosta.it.

Caterina Pizzato