CHARVENSOD (qdn) Che siano ragazzini o allevatori già maturi, partecipare per la prima volta alla finale regionale con una bovina a proprio nome è un’emozione che non si scorda mai. E anche quest’anno c’è chi si affaccerà come debuttante sul palcoscenico più prestigioso.
Manuela Chabod di Charvensod ha 23 anni, lavora al punto vendita del Caseificio Chez Duclos, a Gignod (come il fratello Massimiliano) e domenica sarà per la prima volta all’arena con una bovina a suo nome: Shakira, seconda di terza categoria a Châtillon. «La prima mucca della nostra famiglia ad essersi qualificata alla finale regionale è stata Voleine nel 1985 che ha fatto seconda in prima categoria a Gignod ed era di mio papà, Oreste Chabod, che mi ha trasmesso questa bellissima passione. – racconta – Per Shakira era la prima uscita e meglio di così non poteva andare, non ci aspettavamo questo risultato, ha fatto magie! E’ la nipote della nostra ultima reina, Strega, che si era qualificata alla Regionale nel 2014 e dalla parte del toro è Hunter della famiglia Marquis, incrociato con Apocalypse per Belva. La stalla ce l’abbiamo a Charvensod Capoluogo, in mezzo al centro storico, e abbiamo 7 capi in totale per ora. Ad occuparcene siamo mio papà, mio fratello e io: senza di loro sarei persa, sono veramente un sostegno fondamentale e un grande aiuto, soprattutto papà».
«Shakira sta alla grande: dalla mattina fino al tardo pomeriggio sta fuori al pascolo per poi rientrare in stalla e mangiare ancora, dunque direi che se la spassa la signorina! – prosegue scherzando Manuela Chabod – Ha passato l’estate all’alpeggio Pierrey dai Bonin su a Saint-Barthélemy e verso i primi di settembre è scesa a Gressan dove abbiamo iniziato a prepararla per la battaglia. È già stato un sogno arrivare alla Regionale e non potrei essere più felice di così. Poi, come si dice, tutto quello che arriverà sarà buono: ho molta fiducia in Shakira e sono sicura che si farà valere, per il resto andrà come dovrà andare».
«Dedico questa Regionale alla mia famiglia, ai miei amici ai miei cugini, Joël, Katia e le piccole Coralie ed Amélie e per finire a due zie meravigliose, zia Anna, che spero di aver reso orgogliosa, e zia Adele, un angelo che domenica ci guarderà dal cielo e che sarà con noi, in qualche modo a gioire e festeggiare questa meravigliosa giornata. – conclude Manuela Chabod – Ringrazio anche la famiglia Bonin, per avere creduto in noi: il loro sostegno è stato fondamentale!».
Daniel Quey


