AOSTA (qdn) Come sempre, il mondo della politica segue con attenzione e interesse le batailles de reines, una delle tradizioni valdostane più sentite e vive. E i rappresentanti delle istituzioni inviano il loro saluto agli allevatori e agli spettatori di questo grande evento.
«Cari allevatori, dopo mesi difficili, è una grande gioia ritrovarsi insieme a questo appuntamento tradizionale della Finale regionale, che non è una semplice manifestazione, ma rappresenta un momento di forte legame fra il nostro territorio e la comunità, un momento di identità e di orgoglio. Durante l’estate abbiamo vissuto momenti di grande preoccupazione per la diffusione dell’epidemia di Dermatosi Nodulare Contagiosa, ma, in questa situazione di estrema criticità, il mondo dell’allevamento valdostano ha saputo reagire con coraggio e prontezza, con senso di responsabilità e spirito di appartenenza e dando prova di unità.
Oggi possiamo guardare con soddisfazione a quanto siamo riusciti a fare insieme. Il mio ringraziamento va in primo luogo a tutti voi, cari allevatori, per la vostra serietà e il vostro impegno. Un grazie sentito anche all’Association Amis des Batailles de Reines, che con consapevolezza e determinazione ha deciso di fermare la propria attività per tutelare il patrimonio bovino regionale e poi, in un secondo tempo, si è consultata con gli allevatori per riprendere l’organizzazione delle eliminatorie e ha lavorato con passione e fermezza per ripartire a pieno regime e portare a termine la stagione dei combats.
La grande partecipazione agli appuntamenti dopo la pausa obbligata è stata la dimostrazione della capacità di reazione e della vitalità del nostro mondo agricolo. Le batailles sanno conservare nel tempo il loro valore di momenti di aggregazione, di confronto e condivisione. In un clima di festa e di amicizia accolgono famiglie e giovani, uniscono le generazioni, mantengono saldo il legame con le radici e le tradizioni e contribuiscono a guardare con maggiore fiducia al futuro di un lavoro difficile, fatto di tanta passione, dedizione e sacrifici.
Boun-a finala a tcheutte!» Renzo Testolin, presidente della Regione



