Alpi e dintorni

SCI ALPINISMO E SICUREZZA: LA FONDAZIONE CERCA SCIATORI ESPERTI

Migliorare la prevenzione degli incidenti da valanga. Il nuovo progetto di Fondazione Montagna Sicura

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COURMAYEUR (fci) Cosa spinge uno scialpinista a scegliere un itinerario piuttosto che un altro? Come si valuta il rischio quando si è sul campo? Sono le domande al centro del nuovo progetto di ricerca scientifica a cui partecipa la Fondazione Montagna sicura, nell’ambito del progetto europeo Alcotra Risk-Cap-Res. L’obiettivo è chiaro: migliorare la prevenzione degli incidenti da valanga partendo non dalla teoria, ma dall’esperienza reale di chi vive la montagna invernale ogni giorno. Dalle decisioni in gita agli strumenti di prevenzione. Ogni gita in ambiente innevato è fatta di scelte continue: dalla pianificazione a casa alla valutazione delle condizioni lungo il percorso. Comprendere come queste decisioni vengono prese è fondamentale per creare strumenti formativi più efficaci e vicini alla realtà. Il progetto, promosso da diversi partner dell’arco alpino, raccoglierà per 3 stagioni invernali – dal 2026/2027 al 2028/2029 – dati sulle modalità con cui scialpinisti e freerider conducono le proprie uscite, per individuare dinamiche ricorrenti e comportamenti a rischio. Chi può partecipare: la ricerca si rivolge a scialpinisti e freerider esperti, professionisti e appassionati, con una pratica regolare di almeno 20 uscite a stagione. Proprio la continuità è l’elemento chiave: più esperienza sul campo significa più dati utili per capire le dinamiche decisionali. Cosa devono fare i partecipanti. L’impegno è volutamente contenuto e compatibile con la normale attività: fine novembre inizio dicembre 2026, con la compilazione di un questionario iniziale (20 minuti). Durante la stagione: dopo ogni uscita, un breve modulo online da smartphone (3 minuti). Fine 2027: accesso a brevi video formativi realizzati nell’ambito della ricerca. A ogni partecipante sarà assegnato uno pseudonimo. La ricerca è totalmente anonima e non ha scopo valutativo: non si giudicano le scelte individuali, ma si analizzano i dati nel loro complesso per migliorare la sicurezza di tutti.

Tutti i risultati e gli approfondimenti emersi saranno condivisi tempestivamente con i partecipanti stessi, in un’ottica di restituzione e crescita collettiva della cultura della sicurezza.

Per manifestare il proprio interesse è sufficiente compilare il modulo di adesione online, autenticandosi con il proprio indirizzo e-mail e indicando nel campo «Partner»: Fondazione Montagna sicura.

Un invito è rivolto anche a condividere l’iniziativa con amici e conoscenti che praticano regolarmente scialpinismo e freeride: più esperienze verranno raccolte, più solido sarà il contributo alla prevenzione.