Alta Valle

A Cogne rivive l’antica «Sogne», il parlamento della comunità

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COGNE (fci) Domenica scorsa, 18 ottobre, nella piazza compresa tra la chiesa parrocchiale e il castello reale di Cogne, è stata rievocata per la prima volta l’antica Sogne, una particolare istituzione che per secoli rappresentò un momento importante nella vita della popolazione della valle. L’iniziativa, proposta dallo storico Mauro Caniggia Nicolotti e organizzata dal Consorzio degli Operatori Turistici della Valle di Cogne, ha richiamato numerosi partecipanti, incuriositi dalla possibilità di riscoprire una consuetudine ormai scomparsa. Alle 11, al termine della Messa domenicale, proprio come avveniva un tempo, Mauro Caniggia Nicolotti ha illustrato ai presenti il significato della Sogne, una sorta di antico parlamento della comunità di Cogne, che si riuniva per tre giorni per affrontare questioni di interesse collettivo e discutere gli affari che riguardavano la vita della valle. La storia di questa istituzione era strettamente legata alla particolare condizione di Cogne, che per secoli costituì una contea sulla quale il Vescovo di Aosta esercitava, in qualità di conte, anche il potere temporale e l’amministrazione della giustizia. La Sogne rappresentava uno dei momenti nei quali la popolazione poteva riunirsi e partecipare alla gestione degli interessi comuni, secondo consuetudini e regole che affondavano le loro radici nel Medioevo. Il luogo scelto per la rievocazione, tra la chiesa e l’antica residenza vescovile, ha così restituito anche visivamente il contesto nel quale si svolgeva una parte importante della vita pubblica di Cogne. Nel corso dell’incontro sono state ricordate le modalità di convocazione dell’assemblea, le sue funzioni e alcune delle formule utilizzate negli antichi documenti, attraverso le quali è stato possibile avvicinare i partecipanti al linguaggio e alle istituzioni del passato. Al termine della rievocazione, Caniggia Nicolotti, assumendo simbolicamente il ruolo di rappresentante dell’antica contea di Cogne, ha invitato i presenti a un momento conviviale davanti al castello, dove era stato predisposto un rinfresco a cura di Lou Tsaven de Noutra Téra e del Consorzio degli Operatori Turistici. L’iniziativa, inserita nel programma delle manifestazioni dedicate a Lo Pan Ner, è nata con l’intenzione di recuperare un aspetto poco conosciuto della storia di Cogne e di farne un appuntamento annuale, capace di riportare simbolicamente in vita una delle più caratteristiche istituzioni dell’antica comunità.