Alta Valle

Amministratore per 35 anni, storico Assessore comunale alla Sanità

Ugo Comé, una vita al servizio discreto della comunità di Sarre. Amministratore per 35 anni, storico Assessore comunale alla Sanità

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Ugo Comé aveva 87 anni
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SARRE (fci) Davvero una vita al servizio del suo paese, Sarre. E’ stata quella di Ugo Comé, venuto a mancare sabato scorso, 17 ottobre, all’età di 87 anni. Nato a Villeneuve il 19 ottobre del 1938, la gioventù di Ugo Comé coincide con la vita «di campagna», come era nella maggior parte delle piccole realtà valdostane di quel tempo. Tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta lavora con la famiglia nella cascina dei Bal (vicino a dove ora è la farmacia); più tardi – fino al 1985 – in quella, bellissima, accanto alla rotonda della strada che conduce a Aymavilles e al casello autostradale.

Studia Ragioneria ma solo fino al quarto anno, dal 1962 trova impiego alla Mafer, per poi venire assunto alle autostrade, alla Sav, dove rimane fino alla pensione nel 1995.

Nel 1963 il matrimonio con Angela Chenal (scomparsa nel 2020, vittima del Covid), dal loro matrimonio nasce l’unico figlio Fabrizio nel 1965.

Democristiano doc, la sua grande passione è stata la politica, ma più che altro l’impegno nell’amministrazione per il suo paese, Sarre appunto.

Un uomo che ha dedicato una parte importante della sua vita al servizio del Comune e dei suoi cittadini. Una persona che ha saputo interpretare l’impegno amministrativo con serietà, passione e autentico senso di responsabilità.

La sua lunga esperienza amministrativa ha avuto inizio nel 1980, quando venne eletto consigliere comunale. Dal 1985 ha poi ricoperto il ruolo di assessore alla Sanità e alle Politiche sociali fino al 2012, accompagnando con il suo contributo i cambiamenti e le trasformazioni del paese. Al suo impegno si deve, tra le tante altre cose, la realizzazione della microcomunità a Sarre nel complesso storico Gaia-Grenod. Nel 2015 ha terminato come consigliere la sua «missione» istituzionale. Una passione mai venuta meno e una disponibilità che ha resistito al trascorrere del tempo. Ugo Comé non era una persona che amava mettersi in mostra. Era un uomo discreto, misurato, ma sempre presente.

Conosceva la sua comunità profondamente: la storia, le persone, le famiglie, i villaggi, le esigenze e le difficoltà. Una conoscenza maturata negli anni, attraverso il contatto diretto con i suoi compaesani, l’ascolto e la partecipazione alla vita della comunità. Ha sempre avuto un’attenzione speciale per le persone più fragili, per gli anziani, per chi viveva situazioni di difficoltà e per quanti, spesso senza far rumore, avevano bisogno della vicinanza delle istituzioni.

«Nel corso del mio mandato da Sindaco – ha ricordato Massimo Pepellin nella sua bella orazione funebre – ho avuto la fortuna di poter contare sulla sua esperienza, sulla sua conoscenza dell’amministrazione e, soprattutto, sulla sua capacità di leggere le situazioni con equilibrio e buon senso.

Da Ugo ho imparato quanto sia importante conoscere le persone prima ancora dei problemi, quanto conti l’esperienza quando si devono prendere decisioni e quanto valore abbia la capacità di ascoltare, anche quando le opinioni sono diverse.

Ugo rappresentava una memoria preziosa della nostra amministrazione. Conosceva le ragioni di tante scelte compiute negli anni, ricordava vicende e situazioni che spesso aiutavano a comprendere meglio il presente. I suoi consigli non erano mai fine a sé stessi. Nascevano sempre dalla volontà di essere utile, di individuare una soluzione, di contribuire a fare qualcosa di buono per Sarre.

E questa sua disponibilità non è mai venuta meno.

Anche negli ultimi tempi continuava a seguire con attenzione la vita del Comune. Lo incontravamo nelle occasioni pubbliche, sempre partecipe, sempre interessato a quello che accadeva, sempre pronto a condividere una riflessione, un suggerimento, un consiglio».

E la comunità ha ricambiato il suo grande affetto nell’ultimo saluto nella mattinata di lunedì scorso, 19 ottobre: i funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale di Saint Maurice, oltre al figlio Fabrizio, Ugo Comé lascia la nipote Margot.