Bassa Valle

CHALLAND-SAINT-VICTOR Ha fatto parte dell’Union Valdôtaine fin dalle origini

Addio alla centenaria Maria Amalia Thiébat. Era la decana degli autonomisti valdostani

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Maria Amalia Thiébat
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CHALLAND-SAINT-VICTOR (ces) Con la scomparsa – giovedì scorso, 22 ottobre – di Maria Amalia Thiébat, per tutti semplicemente Pina, Challand-Saint-Victor e l’Union Valdôtaine perdono una figura che ha attraversato un secolo di storia senza mai rinunciare ai propri principi. Aveva compiuto cent’anni martedì 4 agosto scorso, un traguardo che era stato anche l’occasione per ripercorrere il suo lungo impegno politico e il suo profondo attaccamento alla Valle d’Aosta. Pina aveva fatto parte dell’Union Valdôtaine fin dalle origini, contribuendo alla fondazione della sezione di Challand-Saint-Victor. Apparteneva a quella generazione che aveva vissuto in prima persona la nascita dell’Autonomia e che aveva creduto nella necessità di difenderla attraverso l’impegno quotidiano. Una militanza mai esibita, ma vissuta con naturalezza, coerenza e un profondo senso di appartenenza.

Di lei resterà soprattutto il ricordo di una voce onesta, libera e sincera. Una donna che sapeva esprimere le proprie convinzioni con chiarezza, senza cercare facili consensi e senza rinunciare alla propria indipendenza di giudizio. Aveva conosciuto stagioni molto diverse della politica valdostana, attraversando entusiasmi, difficoltà e cambiamenti, ma conservando sempre intatta la fedeltà ai principi nei quali aveva creduto fin da giovane.

Fino agli ultimi anni aveva continuato a seguire con attenzione la vita pubblica, leggendo i giornali, interessandosi alle vicende regionali e partecipando alle consultazioni elettorali. La sua memoria, ancora straordinariamente lucida, custodiva episodi, persone e avvenimenti che appartengono ormai alla storia della nostra comunità. Ascoltarla significava ritrovare un legame diretto con le radici dell’Autonomia.

«Con Pina perdiamo molto più di una militante storica. – è il ricordo di Joël Farcoz, presidente dell’Union Valdôtaine – Perdiamo un riferimento, una voce sincera che ha sempre saputo ricordarci il valore delle nostre radici e delle ragioni profonde del nostro impegno. Pina non aveva bisogno di grandi discorsi per testimoniare la propria fedeltà: lo faceva con la sua vita, con la sua presenza e con la coerenza delle sue idee. Conserveremo di lei un ricordo affettuoso e lucido, ma soprattutto la responsabilità di non disperdere ciò che la sua generazione ci ha trasmesso». Particolarmente sentita la perdita a Challand-Saint-Victor, dove Pina rappresentava una memoria preziosa della comunità. «Pina era una di quelle persone che costituiscono un punto fermo per un paese. – sottolinea Michel Savin, sindaco di Challand-Saint-Victor – Aveva attraversato cent’anni di vita senza perdere la curiosità, la lucidità e l’interesse per ciò che accadeva intorno a lei. Era bello ascoltarla, perché nei suoi ricordi c’erano la storia del nostro paese, le persone e i cambiamenti di un intero secolo. La sua scomparsa lascia un vuoto nella nostra comunità, ma anche tanta gratitudine per quanto ci ha saputo trasmettere».

Nel 2024, in occasione del Congresso di riunificazione dell’area autonomista a Saint-Vincent, Pina aveva voluto rivolgere un messaggio ai militanti: «Allez de l’avant, donnez-vous la main et travaillez pour le bien des Valdôtains et de la Vallée d’Aoste». Poche parole, semplici e dirette, che oggi assumono il valore di un’eredità morale.

La sua scomparsa ricorda quanto la storia di un movimento politico sia fatta non soltanto dei suoi dirigenti e delle sue scelte, ma soprattutto delle persone che, con discrezione e tenacia, ne hanno mantenuto vivi i valori. Pina era una di queste. E la sua fedeltà, mai venuta meno nell’arco di un’intera vita, resterà un esempio di solidità nei principi per le generazioni che verranno.

L’ultimo saluto a Maria Amalia Thiébat è stato celebrato oggi, sabato 24 ottobre, nella chiesa parrocchiale di San Vittore a Challand-Saint-Victor. Un momento di raccoglimento e di affetto per accompagnare Pina nel suo ultimo viaggio, con la riconoscenza di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e di condividere con lei un tratto di cammino.