Bassa Valle

I funerali nel pomeriggio di ieri, venerdì 23 ottobre, a Arnad

Edoardo Noro, tra i fondatori della Compagnì dou Beufet

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VERRÈS (qdn) Sono stati celebrati nel pomeriggio di ieri, venerdì 23 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Arnad, i funerali di Edoardo Noro, uno dei fondatori della Compagnì dou Beufet, la storica compagnia teatrale del paese della Bassa Valle. Nato proprio ad Arnad il 18 ottobre del 1935, era figlio di Giuseppe “Pinotto” Noro e di Yvonne Marquiand, insieme alle sorelle Zelia, Maria Luisa ed Elida e al fratello Pasqualino, quest’ultimo già mancato. A 19 anni iniziò a lavorare in Regione, prima come autista e poi come capo cantoniere della zona da Châtillon fino a tutta la Bassa Valle.

La Compagnì dou Beufet nacque ufficialmente il giorno del suo primo spettacolo: una veillà alla scuola di Arnad organizzata in collaborazione con il Comité des Traditions Valdôtaines d’Aoste la sera del 12 gennaio 1963. Lo statuto del gruppo era stato firmato solo qualche giorno prima (il 1° gennaio del 1963) dai sette membri fondatori: Lucio Duc, Quirino Joly, Jeannot Pernet, Cesarino Bonin, Piera Challancin, Maria Luisa Noro, e – appunto – Edoardo Noro. Nello statuto era contenuta la “missione” del gruppo. Tra gli obiettivi figuravano “faire aimer et connaître Arnad”, “maintenir le bon usage du patois”, “conserver et faire revivre les créations de l’artisanat local”. Un’associazione formata da componenti “de sentiment valdôtain”, che si definiva “absolument apolitique”.

Sempre nel 1963 Edoardo Noro ha sposato a Hône Felicina Colliard con cui ha avuto due figli: Fulvio nel 1964 e Nadia nel 1968. Quella del teatro fu una vera tradizione di famiglia. I Noro sono una delle poche famiglie di Arnad che ha avuto 3 generazioni di attori del Beufet: dopo Edoardo – che ha coinvolto inizialmente nel gruppo anche le sorelle Maria Luisa e Elida – hanno infatti recitato i figli Fulvio e Nadia e poi le nipoti Yvette e Aline.

Oltre al teatro, un’altra sua grande passione era per i motori, soprattutto le Moto Guzzi e le Vespe. Aveva pure partecipato a diverse competizioni di gimkana. Fu anche tra gli ideatori e fondatori della Festa del Lardo.

Aveva un carattere forte e deciso ma gli piaceva stare in compagnia. Un grande amore lo legava alla sua terra: amante e collezionista di libri valdostani, sosteneva l’importanza dell’uso del francese. Grazie alla sua forte amicizia con Raymond Vautherin entrò a fare parte del Comité des Traditions Valdôtaines – dove per tutti era Edouard – curando per alcuni anni gli articoli della rivista Lo Flambò che riguardavano la Bassa Valle e soprattutto Arnad. Tra le passioni più private, amava intagliare il legno. I nipoti lo ricordano con piacere alla sera a passare il tempo creando stelle alpine.

Si è spento nella mattinata di mercoledì scorso, 21 ottobre. Lascia la moglie Felicina Colliard, i figli Fulvio e Nadia, le nipoti Yvette e Aline Noro e Achille e Matilde Cerbelli e le sorelle Zelia, Maria Luisa ed Elida.