Bassa Valle

I 150 anni del Bar Giovanetto. Un pezzo di storia di Verrès

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VERRÈS (peb) Compleanno importante per il Bar Gelateria Giovanetto, affacciato su piazza René de Challant, nel cuore di Verrès: quest’anno il locale – una vera e propria istituzione del paese – festeggia il traguardo dei suoi “primi” 150 anni di storia, un anniversario che racconta il legame profondo con il territorio e con la comunità che, nel tempo, lo ha scelto come punto di riferimento.

Affacciato su piazza René de Challant, la sua storia attraversa 4 generazioni e racconta una realtà familiare intrecciata a quella della comunità. Non a caso, per molti, la piazza è ancora semplicemente “piazza Giovanetto”.

«Le ricostruzioni storiche fanno risalire l’apertura al 1876, quando il locale si chiamava “Grand Café” ed era gestito dal mio bisnonno Agostino. – racconta Piero Giovanetto, che oggi porta avanti l’attività insieme al fratello Mario – All’epoca, proprio di fronte si trovavano una pompa di benzina e la fermata degli autobus: Verrès era un punto di riferimento per la Val d’Ayas e per i paesi vicini, grazie alla presenza di numerosi servizi. Il Caffè era dunque anche un luogo strategico, crocevia di passaggi, incontri e quotidianità.»

Dopo Agostino, la gestione passò al nonno Emilio e alla moglie Luisa Vuillermin, quindi al padre Luigi, insieme allo zio Ettore. Una successione familiare che sembrava destinata a proseguire naturalmente, fino alla prematura scomparsa del padre, nel 1982. Piero aveva appena 17 anni. «Quando sono diventato maggiorenne, insieme a mia mamma Nina Grosjacques abbiamo deciso d’impulso di rilevare il bar. – prosegue – All’inizio non fu semplice: per noi rappresentava il luogo in cui papà trascorreva tutto il suo tempo a lavorare. Poi, però, ci siamo appassionati e, in seguito, è entrato anche mio fratello Mario. Mia sorella Paola ci ha affiancati per un periodo, prima di scegliere un’altra strada.»

Da allora sono cambiate le abitudini, gli arredi e il modo di vivere il locale, che ha conosciuto la sua ultima ristrutturazione nel 2011. È cambiato anche il paese, ma il Giovanetto ha continuato a essere un punto d’incontro: «Prima il bar era improntato come luogo d’incontro per giocare a carte o a biliardo, ora ci sono anche altri locali oltre al “Grand Café”, che negli anni ha consolidato la sua fama con la gelateria artigianale inaugurata 30 anni fa.»

Per celebrare l’anniversario, Piero Giovanetto vorrebbe recuperare anche le storie di chi ha frequentato il locale nel corso dei decenni. «Invito tutti a lasciare sulla nostra pagina Facebook un aneddoto o un ricordo: – dice – raccogliendo queste testimonianze, potremmo pensare a una piccola pubblicazione». Inoltre, ha deciso di “regalare” ai suoi ospiti una serie di appuntamenti, anche in memoria di papà Luigi che il 17 dicembre avrebbe festeggiato 100 anni: dopo la serata “Giochi da tavolo” di venerdì 23 ottobre e l’Aperifish di ieri, venerdì 30, si proseguirà giovedì 28 novembre con una degustazione di tè e panettoni firmata “Skarty Trio”; venerdì 11 dicembre ci sarà l’“Aperitivo in musica” con il Quartetto Archidea e musiche natalizie.

 Arabella Pezza