Cronaca

Aggredita ad Aosta da tre donne, indagini affidate alla Polizia

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AOSTA (zgn) È stata aggredita a calci e pugni da altre 3 donne che conosce nella notte tra sabato 17 e domenica 18 maggio. Dopo un diverbio in un locale ad Aosta di Aosta, la vittima del pestaggio è stata inseguita mentre si dirigeva verso casa, in via Torino ad Aosta. Accerchiata, è stata picchiata. A subire la violenta aggressione è stata una donna di trent’anni che ha riportato diverse ferite ed escoriazioni, soprattutto al volto e alla testa. Mentre il gruppo si accaniva su di lei è riuscita a chiedere aiuto al titolare di un locale vicino. Quest’ultimo ha allertato il 112 e sul posto è giunta una Volante della Polizia con l’ambulanza del 118. La donna è stata portata in Ospedale dove è stata giudicata guaribile in 7 giorni.

È scattata la denuncia per lesioni in Questura verranno esaminate le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza. Inoltre verranno convocate in Questura le persone coinvolte per ricostruire la dinamica dell’aggressione e capire quale sia stato il movente.

Il caso è stato discusso nella seduta del Consiglio Valle di giovedì scorso, 22 maggio, a seguito di un’interrogazione a risposta immediata sulla pubblica sicurezza nella città di Aosta del gruppo Misto. «Nel capoluogo, violenze e aggressioni personali sono sempre più frequenti, alimentando un diffuso sentimento di apprensione nella cittadinanza, come il fatto avvenuto la scorsa settimana che ha visto coinvolta una donna, aggredita da tre donne e fortunosamente soccorsa da un negoziante», ha affermato il consigliere Diego Lucianaz, chiedendo «Quali interlocuzioni siano in corso con il Comune di Aosta che è dello stesso credo politico del Governo regionale».

«Premesso che la Regione non ha competenze proprie e dirette in materia di sicurezza e ordine pubblico, siamo sempre a disposizione del Comune di Aosta e di tutti gli enti locali per definire, qualora ne emerga l’esigenza, interventi finalizzati a contenere fenomeni di questo tipo. – ha risposto il presidente della Regione, Renzo Testolin – Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in tal senso. Qualsiasi situazione di disagio che colpisce un cittadino non ha un colore politico e deve essere risolta nel migliore dei modi con la collaborazione di tutti». Diego Lucianaz ha replicato che «Il Presidente della Regione ha delle responsabilità nei confronti dei cittadini che avvertono sempre più un clima di violenza. Il pomeriggio di domenica 18 maggio una bambina di 13 anni ha assistito a una violenza su una persona anziana avvenuta davanti al Teatro Splendor. La piccola porterà questo trauma a vita e vi invito ad attivarvi affinché questi episodi si verifichino sempre meno e, comunque, che i delinquenti vengano severamente puniti».