VILLENEUVE (zgn) L’Usl della Valle d’Aosta ha avviato un nuovo corso di formazione dedicato alla gestione delle maxiemergenze, realizzato in collaborazione con la Protezione Civile regionale e con Sismax, organismo specializzato nella formazione, standardizzazione e nel supporto operativo per scenari complessi di emergenza sanitaria.
Il corso si è svolto su 3 giornate, da mercoledì scorso, 26 novembre, a ieri, venerdì 28 a Chavonne di Villeneuve, nei locali messi a disposizione dal Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana che ha garantito un supporto logistico fondamentale alla realizzazione dell’iniziativa.
Il programma formativo prevedeva simulazioni su scala reale, che hanno consentito ai partecipanti di esercitarsi in scenari operativi complessi: il fulcro dell’evento di ieri, venerdì, è stata un’esercitazione operativa che simulava lo scoppio con il crollo di una struttura, con una decina di persone coinvolte, la costituzione di un Posto medico avanzato esterno e dell’area ospedaliera di trattamento.
I partecipanti sono stati operatori tecnici del soccorso, infermieri e medici del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, molti dei quali appartenenti alla colonna mobile sanitaria della Protezione Civile, impegnata nelle attività operative sul territorio in situazioni di crisi e catastrofi.
«La gestione delle maxiemergenze richiede competenze tecniche, prontezza operativa e la capacità di lavorare come un’unica squadra. – spiegano Jacopo Pernechele ed Elena Borin, direttori scientifici del corso – Attraverso simulazioni realistiche e l’allineamento delle procedure, questo percorso formativo permette di consolidare la risposta integrata tra sistema sanitario e Protezione Civile, garantendo una maggiore sicurezza per la popolazione». « Un ringraziamento importante – aggiungono Jacopo Pernechele ed Elena Borin – va al direttore generale Massimo Uberti e al direttore sanitario Mauro Occhi che hanno sostenuto l’iniziativa, riconoscendone il valore strategico per il potenziamento della risposta sanitaria regionale in caso di maxiemergenze».
L’appuntamento a Chavonne si inserisce nel percorso di aggiornamento strategico avviato nel 2025, anno in cui è stato approvato il nuovo Piano per l’emergenza interna per il massiccio afflusso di feriti, strumento essenziale per garantire una risposta tempestiva, coordinata ed efficace in caso di eventi con numerose vittime o criticità sanitarie estese.


