Cronaca

Pontboset, l’ex Sindaco e il Segretario comunale escono dal giudizio contabile

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L’ex sindaco di Pontboset Ilo Chanoux
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AOSTA (zgn) Il giudizio davanti alla Corte dei Conti per un danno erariale di oltre 1 milione e 981mila euro contestato al Comune di Pontboset si è chiuso per 2 delle 12 persone coinvolte. Si tratta dell’ex sindaco Ilo Chanoux e della segretaria comunale Paola Rollandoz. Entrambi hanno definito la loro posizione con il rito abbreviato. Con sentenze depositate nei giorni scorsi, la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha dichiarato estinto il giudizio nei loro confronti.Il rito abbreviato, nella causa contabile, permette al convenuto di versare una somma inferiore rispetto all’importo contestato, evitando la prosecuzione del processo. Ilo Chanoux ha versato 22.571,14 euro e Paola Rollandoz 3.628,27 euro. I giudici contabili hanno verificato la regolarità dei pagamenti e hanno dichiarato l’estinzione del giudizio per entrambi. Resta aperto il procedimento per gli altri 10 amministratori coinvolti: Sergio Bordet, Mauro Chanoux, Paolo Chanoux, Pierre Defendente Chanoux, Nazareno Fazari, Chiara Galatro, Christian Isabel, Flavio Isabel, Fabrizio Pilatone e Fabio Stévenin. La prossima udienza è fissata per mercoledì 16 dicembre. Una prima udienza si era tenuta a maggio ed era stata rinviata per consentire la definizione delle 2 posizioni con rito abbreviato. L’ipotesi di danno contestata dalla Procura regionale della Corte dei Conti è di 2 tipi. La prima, indicata come danno indiretto, riguarda il risarcimento che il Comune di Pontboset ha dovuto versare, in esecuzione di una sentenza civile passata in giudicato nel 2009, alla famiglia di Ilario Favretto, il trentenne torinese morto nel 2000 dopo essere stato travolto da una frana sulla strada comunale tra le località Biel e Courtil. La seconda voce, qualificata come danno diretto, riguarda secondo la tesi della Procura gli esborsi che il Comune avrebbe sostenuto per il protrarsi di giudizi ritenuti pretestuosi, avviati con l’obiettivo di rinviare il pagamento del risarcimento e di occultare omissioni attribuite al Sindaco e al Segretario comunale in carica all’epoca del sinistro.