AOSTA (zgn) «Sul caso dell’uomo che dorme nel cimitero sono iniziate interlocuzioni con gli assistenti sociali»: a dichiararlo è il sindaco di Nus Camillo Rosset che sta seguendo la vicenda. Si tratta di un 38enne che secondo quanto riferisce l’Associazione La Nave dei Disperati, il cui presidente è Mario Pitrolino, dallo scorso mese di settembre «Trova riparo all’interno del cimitero di Nus, utilizzando i servizi igienici per le proprie necessità personali, per lavarsi e per lavare i propri indumenti. Una volta appresa la notizia, ci siamo immediatamente attivati per raccogliere informazioni e segnalare la situazione al Sindaco e all’assistente sociale, con l’obiettivo di favorire l’individuazione di una sistemazione adeguata e dignitosa. Da quanto ci risulta, il padre dell’uomo, abitante a Nus, gli garantisce i pasti necessari. Tuttavia, il figlio non ha inteso trasferirsi presso l’abitazione del genitore né accettare un’altra sistemazione». La nota della Nave dei Disperati prosegue: «Siamo consapevoli che si tratta di una situazione delicata e complessa, che non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo della gestione degli spazi pubblici. Riteniamo necessario che venga valutata, da parte dei servizi competenti, anche l’eventuale esigenza di un supporto sanitario specialistico, affinché sia possibile comprendere meglio le difficoltà della persona e individuare un percorso di aiuto appropriato. Parallelamente, occorre tutelare la serenità e la sicurezza di coloro che frequentano il cimitero per raccogliersi nel ricordo dei propri cari. Alcune persone, recatesi al camposanto per deporre fiori sulla tomba di una defunta, si sarebbero spaventate vedendo l’uomo uscire da un loculo vuoto nel quale aveva trovato riparo per dormire. Per tale ragione, abbiamo suggerito al Sindaco di valutare i provvedimenti opportuni, nel rispetto della normativa vigente e della dignità della persona, affinché sia garantita la corretta fruizione del cimitero e, contemporaneamente, venga individuata una soluzione concreta per questa situazione». La Nave dei Disperati porta alla luce anche un altro caso di disagio sociale: «Un uomo, dopo aver perso il lavoro, si era ritrovato senza casa e dormiva in giro per Nus, in condizioni di grave difficoltà, senza mangiare da giorni.In questo caso, l’associazione si è immediatamente attivata, contattando l’assistente sociale e collaborando con quest’ultima per individuare una soluzione urgente. Grazie a questa collaborazione, è stato possibile trovare alloggio e garantire all’uomo i pasti necessari. La persona si è dimostrata collaborativa e disponibile ad accettare l’aiuto ricevuto. Attualmente la sua situazione è più tranquilla e il nostro impegno prosegue con l’obiettivo di favorire il suo reinserimento lavorativo.Ci stiamo infatti interessando per aiutarlo a reperire un posto di lavoro. L’uomo ha già sostenuto alcuni colloqui ed è ora in attesa di essere ricontattato». L’associazione La Nave dei Disperati ricorda che opera «Con spirito di solidarietà, senso di responsabilità e attenzione verso chi vive situazioni di disagio. Il nostro compito è segnalare le difficoltà, attivarci per cercare soluzioni, collaborare con i servizi competenti e offrire il sostegno concretamente possibile».
Il sindaco Camillo Rosset: «Iniziate le interlocuzioni con gli assistenti sociali». Del caso si occupa La Nave dei Disperati
Dorme nei loculi vuoti del cimitero di Nus
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