La Giunta comunale di Verrès ha approvato una deliberazione di indirizzo per «effettuare uno studio in merito alla possibilità di intervenire a favore della propria utenza con azioni in materia di imposte comunali dando atto che le proposte di intervento effettive verranno individuate con successivi provvedimenti». Sostanzialmente l’obiettivo è quello di attuare sgravi fiscali per le attività economiche pesantemente danneggiate dall’emergenza Coronavirus, in primis gli esercizi commerciali. «La situazione è difficile e un pensiero va ai commercianti che sono costretti a tenere le serrande abbassate in un centro storico che aveva piano piano ripreso a vedere nuove aperture. – dice il sindaco Alessandro Giovenzi – Stiamo già pensando ad alcuni interventi “post crisi”, perché ripartire non sarà facile. Abbiamo anche deciso che, per tutto il mese di aprile, i parcheggi a disco orario sul territorio comunale saranno liberi e senza vincoli; non è proprio questo il momento di mettere multe».
Un’altra grave criticità che desta inquietudine a Verrès è quella relativa alla microcomunità, dove si sono registrati numerosi casi positivi tra gli utenti e anche tra le operatrici socio-sanitarie. «La struttura è stata ospedalizzata con la separazione degli utenti positivi da quelli negativi. – sottolinea Alessandro Giovenzi – La situazione è gestita in maniera importante».
«La popolazione sta rispettando i limiti imposti dai decreti, non si sono verificati particolari problemi di affollamenti. – prosegue il Sindaco di Verrès – Abbiamo alcuni casi anche fuori dalla micro, con una ventina di persone in isolamento. Per quanto riguarda le mascherine, sono arrivate dalla Protezione civile quelle in “tessuto non tessuto” che insieme agli alpini e ad alcuni amministratori abbiamo provveduto a distribuire (nella giornata di ieri, venerdì, ndr) agli “over 65” mettendole nelle buche delle lettere».
Sempre per quanto riguarda le mascherine, un aiuto è in arrivo dalla Cina – il paese da cui questa terribile epidemia ha avuto inizio -, in virtù del protocollo di amicizia firmato nel 2017 con la città di Kaifeng: duemila mascherine chirurgiche sono in arrivo proprio nel paese della Bassa Valle.
«La speranza è di uscire il prima possibile da questa emergenza. – conclude il sindaco Alessandro Giovenzi – Purtroppo non sarà facile e anche nei prossimi mesi dovremo continuare ad essere vigili nei comportamenti. Ci vorrà tempo per tornare alla normalità».

