Anche nel 2025 sono disponibili due principali incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici residenziali, utili per produrre energia elettrica a costo e impatto ambientale zero da fonte rinnovabile.
Il primo incentivo rientra nel Bonus Ristrutturazione ed è rivolto sia a privati che sostengono i costi per l’installazione di un impianto fotovoltaico su una struttura residenziale, sia ai condomini, come entità giuridica, che affrontano i costi per l’installazione sull’edificio condominiale, sia alle associazioni di condomini che affrontano costi su più edifici condominiali.
Questo incentivo consiste in una detrazione fiscale delle spese sostenute pari al 50% (se abitazione principale) e del 36% per le seconde case, fino a un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Il secondo incentivo è invece dedicato ai nuclei familiari meno abbienti. Si tratta del “reddito energetico” o “bonus fotovoltaico”, destinato alle famiglie con reddito ISEE inferiore a 15.000 euro annui o con 4 o più figli e ISEE inferiore a 30.000 euro.
Questo incentivo, in vigore dall’anno scorso, supporta l’installazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo. Gli impianti, per essere finanziati, devono rispettare i seguenti condizioni: avere una potenza nominale tra 2 e 6 kilowatt; essere realizzati su coperture, superfici, tetti o altre aree e pertinenze, di cui il beneficiario abbia un valido diritto reale; essere collegati a utenze di consumo intestate al
beneficiario o a un membro del nucleo familiare. Ogni
beneficiario può presentare una sola domanda per
nucleo familiare e ricevere l’agevolazione una sola volta.
Energia dal sole, pulita e conveniente
Gli impianti fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica senza l’uso di combustibili. Producono energia dove è necessaria, richiedono poca manutenzione, non danneggiano l’ambiente e possono essere progettati “su misura” per le esigenze dell’utente.
L’energia elettrica generata può alimentare tutti gli impianti domestici, compresi i dispositivi di ricarica per veicoli elettrici (le colonnine). Esistono principalmente tre tipologie di impianti:
Grid connected: integrati con la rete elettrica convenzionale, questi impianti possono essere utilizzati in alternanza o in combinazione con la rete per soddisfare il fabbisogno energetico dell’utente.
Stand alone: isolati dalla rete, progettati con un sistema di batterie per garantire continuità del servizio anche durante le ore notturne o in condizioni di scarsa irradiazione solare.
Storage: impianti ibridi che combinano le caratteristiche delle altre due tipologie, immagazzinando l’energia prodotta nelle batterie d’accumulo e riversando l’energia residua sulla rete elettrica nazionale.
Per fabbricare i pannelli solari si utilizza silicio. Il silicio cristallino, in particolare, offre elevata efficienza di conversione dell’energia solare in elettricità e rappresenta oltre l’90% del mercato globale dei moduli fotovoltaici.
La scelta del silicio è dovuta alla sua abbondanza come elemento naturale e alla sua capacità di generare una maggiore quantità di elettricità rispetto ad altri materiali.
Un impianto fotovoltaico può portare a notevoli risparmi sulla bolletta energetica. Privo di sistemi d’accumulo può ridurre i costi energetici di circa il 50%. Con sistema di accumulo, che permette di immagazzinare l’energia prodotta per utilizzarla
quando necessario, invece, il risparmio può raggiungere fino all’80%. Questo rende il fotovoltaico una soluzione particolarmente vantaggiosa sia dal punto di vista economico che ambientale.


