Economia

MARTEDÌ SCORSO, 25 FEBBRAIO, LA «TAPPA» ALLA PEPINIÈRE

Smau ad Aosta, esperimento riuscito

Ingrandisci la foto: Da sinistra: Chiara Albicocco, giornalista di Radio24; l’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy; Sara Faraci, communication manager Edileco; e Pierantonio Macola, presidente Smau
Da sinistra: Chiara Albicocco, giornalista di Radio24; l’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy; Sara Faraci, communication manager Edileco; e Pierantonio Macola, presidente Smau
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AOSTA (fci) Si è tenuta alla Pépinère d’Entreprises di Aosta, martedì scorso, 25 febbraio, la prima edizione di Smau Valle d’Aosta dal titolo «Montagna, sostenibilità e nuove forme di collaborazione», promosso dalla Struttura Attrattività del territorio, internazionalizzazione e artigianato di tradizione dell’Assessorato regionale dello Sviluppo economico.

L’iniziativa si inserisce nella programmazione che ha visto l’Assessorato da un lato sostenere la partecipazione delle startup valdostane ai meeting di Milano, Londra, Parigi e quest’anno a Stoccolma, e dall’altro far crescere sul piano locale l’attenzione su «ricerca & sviluppo» e sull’innovazione.

Smau ha offerto un palcoscenico unico alle startup valdostane, che durante la giornata hanno avuto l’opportunità di far conoscere i progetti innovativi – anche attraverso la diretta sulla Smau Tv -, di stabilire contatti strategici con potenziali investitori e partner e di rafforzare la posizione nel mercato.

«Aver portato Smau in Valle d’Aosta ci ha permesso di promuovere la cultura dell’innovazione e di favorire la conoscenza dei protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione locale anche a grandi player nazionali e internazionali – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy. – L’iniziativa si è posta inoltre l’obiettivo di consolidare la posizione della Valle d’Aosta come polo di sviluppo dell’innovazione e dell’imprenditoria. Inoltre, ha mirato a potenziare l’attrattività del territorio per investitori e talenti, rafforzando lo sviluppo economico regionale e promuovendo un ambiente fertile per la crescita delle imprese innovative».

Durante l’evento sono stati consegnati i Premi Innovazione Smau, riconoscimenti che celebrano le realtà che si distinguono per la realizzazione di progetti innovativi in Valle d’Aosta. Tra i vincitori: Cogne Acciai Speciali, Funivie Monte Bianco, Carpentiere Guolo, Cmp3 VdA 5000 Genomi, il Comune di Verrès, l’ISILTeP di Verrès, Distillerie Saint Roch, S.I.T Vallée Soc. Consortile, Digel, Edileco, Podium Engineering e Telcha.

Sottolineata anche l’importanza dei centri di ricerca: a rappresentarli il Cmp3, che ha presentato il progetto «5000 genomi» dedicato alla medicina di precisione, personalizzata e preventiva.

Più in generale, all’appuntamento di martedì 25 erano presenti le imprese locali, i players regionali, nazionali e internazionali e i rappresentanti della pubblica amministrazione, per creare collaborazioni e partnership. «L’elevata affluenza all’evento ha dimostrato l’interesse degli operatori economici alle opportunità offerte dalla Regione sul territorio valdostano. Smau Valle d’Aosta 2025 ha gettato le basi per future iniziative che l’Assessorato Sviluppo economico continuerà a promuovere a favore dell’innovazione e della sostenibilità del territorio» conclude l’assessore Luigi Bertschy.

Cva lancia il Crea
Si chiamerà Crea (Cva Renewable Energy Area) il nuovo polo della Cva che trasformerà l’ex Tecdis a Châtillon (spazi inutilizzati dal 2007) in un polo di ricerca per le energie rinnovabili. «Lo abbiamo studiato con i tecnici del Politecnico di Torino» ha spiegato Giuseppe Argirò, amministratore delegato della Cva, nella tappa di Aosta del roadshow dello Smau. «Avrà un involucro speciale, sarà un fabbricato che produce più energia di quanta ne consuma» ha aggiunto. All’interno «non si farà solo innovazione e ricerca, ma anche formazione ed educazione».

Il progetto è stato approvato dal consiglio d’amministrazione del colosso valdostano venerdì 14 febbraio. Il cantiere, che avrà una durata di 36 mesi una volta ottenute le autorizzazioni urbanistiche, porterà un investimento di quasi 50 milioni di euro. L’obiettivo è iniziare i lavori entro il 2025.

Nei 19mila metri quadrati ex Tecdis saranno ospitati la sede principale della Cva, un hub delle energie rinnovabili con startup legate al settore, un centro di ricerca sull’idrogeno verde (realizzato con i fondi del Pnrr per 6 milioni 100 mila euro, compresa una quarta pala eolica di Saint-Denis) e un’academy con spazi per la cultura.

È già stato avviato l’iter per costruire un impianto di elettrolisi per la produzione di idrogeno, alimentato da un impianto fotovoltaico connesso a un impianto di accumulo elettrochimico. Una volta in funzione, l’impianto potrà produrre fino a 140 tonnellate di idrogeno l’anno, da utilizzare per alimentare il trasporto pubblico regionale.