AOSTA (zgn) Pagare il canone, mantenere la casa in condizioni adatte all’uso, stabilire obblighi e responsabilità: sono questioni che accompagnano da secoli il rapporto tra proprietari e inquilini. Attraverso i contratti di locazione è possibile leggere la storia dell’abitare e conoscere la vita quotidiana delle persone, le loro esigenze e le loro aspettative. È questo il percorso proposto dal volume “I contratti di affitto nella storia, dagli Stati preunitari all’Unità d’Italia”, promosso dall’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari-Uppi e realizzato dal suo segretario generale Jean-Claude Mochet. Il libro è stato presentato martedì 13 ottobre scorso in Senato, su iniziativa della senatrice Clotilde Minasi, della Lega, davanti a una sala gremita. Attraverso riproduzioni di contratti e disposizioni contenute nei codici, dal XVII secolo all’Unità d’Italia, l’opera raccoglie testimonianze di interesse storico, giuridico e sociale. Nel suo intervento, Jean-Claude Mochet ha spiegato che il libro nasce dal desiderio di comprendere come siano cambiati, nel tempo, i rapporti tra proprietari e inquilini. I documenti pubblicati rappresentano una parte della raccolta destinata alla mostra itinerante organizzata con il supporto delle sedi provinciali dell’Uppi, con l’obiettivo di far conoscere queste testimonianze a un pubblico ancora più ampio. All’evento erano presenti, tra gli altri, Fabio Pucci, presidente nazionale dell’Uppi, i senatori Roberto Rosso, di Forza Italia, e Guido Castelli, di Fratelli d’Italia, Maurizio Pezzetta, vice presidente vicario della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, e Francesco Burrelli, presidente nazionale dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari.
Presentato in Senato il libro di Jean-Claude Mochet
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