NOMAGLIO (ttm) Il progetto di storia transfrontaliero franco-tedesco “Tracce dimenticate”, incentrato sulla ricostruzione delle vite di Marius Baud e di Guido Busca, nato nel 1904 a Nomaglio, due combattenti della resistenza francese vittime dei nazisti e destinate a morire nel sottocampo di Neckargerach nel 1944, è stato presentato giovedì 25 settembre scorso.
I risultati dello studio sono stati raccolti da una delegazione tedesca composta dai docenti Cristina Frischholz e Martin Kohler e da Nazanin Arabzadeh e Yaron Altmeyer, due studenti della scuola secondaria di Eberbach. La ricostruzione delle esistenze dei due partigiani è stata condotta in collaborazione con gli studenti del Lycée de la Versoie di Thonon-les-Bains e del Lycée Anna de Noailles di Évian-les-Bains, con lo scopo di rendere nuovamente visibili tracce dimenticate, non solo per amore del passato, ma anche come missione per il presente e il futuro, promuovendo altresì la comprensione dei pericoli dei sistemi autoritari e allo stesso tempo rafforzando l’amicizia transfrontaliera a livello scolastico.
A questo scopo il gruppo tedesco ha contattato il sindaco di Nomaglio Ellade Peller per avere informazioni utili alle ricerche. «Questo incontro – spiega Ellade Peller – ha permesso di mettere insieme i tasselli della vita di Guido Busca, alcuni sconosciuti anche ai parenti, tra cui il nipote Ferdinando, che era presente all’evento. Va evidenziato che il progetto si svolge al di fuori dell’orario d’obbligo scolastico e che i ragazzi vi partecipano volontariamente e con entusiasmo».
Dall’incontro è risultata evidente l’importanza nella scuola del metodo della ricerca e azione che rende protagonisti attivi i ragazzi coinvolti. Il progetto prosegue in quest’anno scolastico con la predisposizione della mostra che sarà presentata a Nomaglio la prossima estate, per poi fare tappa in Francia e infine arrivare a Eberbach, in Germania.
