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Berio e Maison Grimpe senza gestore

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OLLOMONT (zgn) A Ollomont le strutture turistico-sportive Berio e Maison Grimpe restano senza gestore. È l’esito della controversia tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Lo Contrebandjé. Venerdì scorso, 16 ottobre, la Giunta comunale ha preso atto della dichiarazione unilaterale di risoluzione del contratto di gestione del complesso sciistico presentata dall’associazione, contestandone le motivazioni e respingendo le accuse di inadempimento rivolte al Comune. Per la stagione 2025/2026 il contratto prevedeva un contributo di 19.800 euro. Dal saldo, il Comune ha detratto l’anticipo già versato, i costi di carburante ed energia elettrica a carico del gestore, il danno al battipista che secondo l’Amministrazione non sarebbe stato comunicato e la penale per la mancata apertura nel giorno di Carnevale. Secondo i calcoli dell’ente, all’associazione spetterebbero circa 6.700 euro.

Il sindaco David Vevey ricorda che 2 anni fa il Comune ha investito 200mila euro di risorse proprie per la revisione dell’impianto. L’Amministrazione sostiene di essersi occupata direttamente, lo scorso inverno, della pulizia dell’area, del taglio dei rami e della produzione di neve artificiale. Il gestore aveva segnalato un malfunzionamento dell’innevamento artificiale, che il Comune contesta. L’impianto, secondo l’Amministrazione comunale, avrebbe potuto aprire l’8 dicembre, mentre il 24 dicembre è arrivata una Pec con comunicazione di apertura non prima del 30 dicembre. Per il Comune, perciò, il bando non sarebbe stato rispettato. La restituzione degli impianti deve avvenire entro venerdì prossimo, 30 ottobre. Lo stesso termine vale per la Maison Grimpe, il cui contratto è stato risolto dal Comune che sostiene vi sia stato un grave inadempimento: aperture discontinue della palestra, affitto e spese di elettricità e riscaldamento non pagati da 2 anni, degrado e sporcizia riscontrati nei sopralluoghi e rimozione della sala boulder di proprietà comunale. Due incontri per una soluzione proposti dall’Amministrazione comunale per trovare una soluzione sarebbero rifiutati dall’associazione. Il presidente Cristian Bredy invita a non isolare la palestra dal contesto più ampio e individua nelle questioni legate alla gestione delle miniere l’origine dei contrasti. Per l’associazione resterebbero da riconoscere 24.461,82 euro di contributi. Secondo l’Amministrazione comunale l’associazione reclama il contributo comunale ma non avrebbe ancora presentato la rendicontazione relativa al 2025.