Gran San Bernardo

A Champillon lunedì scorso è stata inaugurata insieme ai bambini una panchina che intende essere un simbolo di pace e di futuro

Doues ha celebrato la Giornata della Meraviglia

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DOUES (qdn) A 2.000 metri di quota, con il Grand Combin a fare da sfondo e una comunità intera riunita attorno ai suoi bambini, Doues ha celebrato lunedì scorso, 12 ottobre, la Giornata della Meraviglia inaugurando a Plan Détruit, nell’anfiteatro naturale di Champillon, la nuova Panchina della Meraviglia. Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, nato per richiamare l’attenzione sulla condizione dei bambini che vivono nei territori di guerra e sul loro diritto a crescere, imparare e sognare.

L’iniziativa, inserita nel programma della sesta Giornata della Meraviglia promossa nell’ambito del protocollo tra Anci e l’associazione “Per far sorridere il cielo – Odv”, ha coinvolto l’intero plesso scolastico Doues-Allein, dal nido alla scuola primaria, insieme alle famiglie, agli amministratori, agli Alpini e ai rappresentanti del territorio.

Dopo una mattinata dedicata ai laboratori e ai momenti di condivisione, la comunità si è ritrovata per la cerimonia ufficiale. Nei saluti istituzionali è emerso il valore di una presenza corale, capace di unire diverse generazioni attorno a un messaggio comune. L’assessora alla Cultura Flavia Abram ha sottolineato come «l’importanza di essere qui, oggi, tutti insieme» rappresenti la forza più autentica della comunità locale, ricordando che la meraviglia e la pace si costruiscono a partire dall’infanzia.

Nel suo intervento l’assessora ha richiamato il tema scelto per l’edizione 2026, “No scuola”, ricordando i milioni di bambini che nel mondo non possono frequentare le lezioni a causa dei conflitti. Un pensiero che ha assunto un significato ancora più profondo nel luogo scelto per la manifestazione. Plan Détruit, infatti, conserva nella sua storia il ricordo di antiche battaglie per il controllo dei pascoli alpini. Oggi, però, quel territorio racconta una storia diversa: non più il rumore di armi ma quello dei passi degli escursionisti, dei campi delle reines e delle voci dei giovani.

Attorno alla nuova Panchina della Meraviglia si sono ritrovati i sindaci di Doues Giorgio Abram e di Allein Andrea Diémoz, la dirigente scolastica Simona D’Agostino, il deputato e capogruppo degli Alpini di Doues Franco Manes, insegnanti, educatori e famiglie. La benedizione impartita da don Marcello Lanzini ha preceduto il momento più atteso: lo svelamento della panchina amaranto, destinata a restare a Champillon come segno permanente dell’impegno della comunità per la pace. Non soltanto un elemento d’arredo, ma un invito a fermarsi, osservare il paesaggio e custodire la bellezza dell’infanzia.

A chiudere la giornata sono stati i bambini della scuola primaria, con il loro saluto idealmente rivolto ai coetanei che vivono nei Paesi in guerra. Poi il volo delle bolle di sapone, leggere e colorate, affidate al vento come messaggio di speranza.