Gran San Bernardo

L’organizzatore della manifestazione Massimo Carlin: «Strepitoso il livello dell’edizione di quest’anno»

Il concorso “4V” per le migliori fontine d’alpeggio di Ollomont vinto dall’Azienda agricola Chatelair

Ingrandisci la foto: Da sinistra il sindaco di Valpelline Maurizio Lanivi, l’organizzatore della manifestazione Massimo Carlin ed Elmo Cheraz, vice presidente della Cooperativa Grand Combin, che ritira il premio in rappresentanza della famiglia Cuaz
Da sinistra il sindaco di Valpelline Maurizio Lanivi, l’organizzatore della manifestazione Massimo Carlin ed Elmo Cheraz, vice presidente della Cooperativa Grand Combin, che ritira il premio in rappresentanza della famiglia Cuaz
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VALPELLINE (zgn) La Fontina giudicata migliore all’undicesima edizione del concorso “4V – Vieni, valuta, vota e vinci” è quella dall’Azienda agricola Chatelair, della famiglia Cuaz. Il concorso si è svolto domenica 18 ottobre a Valpelline. È organizzato dalla Cooperativa Conca di By, in collaborazione con il Comune di Valpelline e con il sostegno dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura. L’evento è dedicato alla degustazione delle forme di Fontina Dop prodotte negli alpeggi di Ollomont. Otto le forme in gara. Sette prodotte in alpeggio alle quali se ne è aggiunta una, fuori concorso, prodotta al Caseificio cooperativo Gran Combin Société Coopérative Reines di Aurelio Créton. Presenti anche le forme di Marco Chentre, della Società Agricola della famiglia Abram e della Società Conca di By. 163 partecipanti hanno ritirato il tagliere con gli 8 assaggi e hanno valutato le Fontine con un voto su scala da sufficiente a eccellente. La forma dell’Azienda agricola Chatelair, prodotta nei pascoli di Cheval Blanc a circa 2.000 metri di altitudine, ha ottenuto 8,62 punti. Il pubblico ha apprezzato anche le produzioni dell’Azienda Société Agricole Passion. Il vice presidente della Cooperativa Grand Combin Elmo Cheraz ha osservato che tutte le Fontine in concorso erano di ottima qualità nonostante la siccità. La manifestazione è nata per valorizzare il lavoro dei produttori di montagna, promuovere il territorio e far conoscere le caratteristiche della Fontina. L’ideatore del concorso Massimo Carlin ha spiega che «L’iniziativa permette al pubblico di scegliere in base ai propri gusti e di comprendere la differenza tra le diverse produzioni d’alpeggio, legate al pascolo, al latte e alle scelte del casaro». Massimo Carlin aggiunge: «Il livello dell’edizione di quest’anno è stato strepitoso. Infatti i punteggi ottenuti dalle forme presentate avevano uno scarto minimo, basti pensare che tra la prima e la seconda era di appena 3 punti. E poi c’era la novità dell’“intrusa”, una Fontina fuori concorso che non era di alpeggio ma di latteria, prodotta dal Caseificio cooperativo Gran Combin Société Coopérative Reines di. A indovinare quale fosse tra quelle in gara sono stati 28 dei 163 degustatori, il che significa che era di ottima qualità».