L'indignata

a cura di Isabella Sala indignatavda@gmail.com

Not Found

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Analista politico, l’aostana Isabella Sala
è l’autrice di questa rubrica

Si avvicina la fine della legislatura in Valle d’Aosta e l’isolamento, comunicativo e fattivo, non sembra in via di risoluzione. Però arriva il Piano Regionale dei Trasporti.

Prima di tutto, alla pagina del sito regionale dei trasporti, nella sezione dedicata ai lavori di elettrificazione della ferrovia ad esempio, dove mi aspetto di trovare il piano dei lavori e un aggiornamento sulla progressione di quello che è il tratto vitale per il collegamento della regione, trovo invece un bel “NOT FOUND, the page you are looking for does not exist”. Tradotto, la pagina non esiste.

A parte quindi l’isolamento comunicativo, è ovvio che nessuno desideri trovarsi d fronte ad un isolamento fattivo della Valle d’Aosta. Tutti concordano sulla necessità di allungare il tratto ferroviario anche alla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, con una metropolitana veloce, che percorra il tratto non risentendo del traffico su strada che in certi orari e in certe giornate risulta ingolfato. Cosa prevede il Piano? Un metrobus: in sostanza un altro autobus, dal nome più accattivante.

Un piano, lo dice il nome, non è una soluzione, ma uno studio approfondito di come le soluzioni si possano attuare, tenendo conto delle necessità dei residenti. Il piano oggi, che dedica 5 pagine su 48 alla rete ciclabile e 1 all’aeroporto, sembra non aderire, anche nel linguaggio ad una proposta concreta e fattiva di opere realizzabili. I tempi, pure in previsione, non sono mai indicati, rimandano ad ulteriori studi di fattibilità o spesso a “paragrafi precedenti” (chissà cosa vuol dire), senza approfondire il punto.

Allo stato attuale Aosta non ha un aeroporto, non ha una ferrovia ed è concentrata tutta su un unico tratto di carissima autostrada.

Intanto raccolgo il racconto entusiasta di alcuni romani, che hanno soggiornato in una nota località turistica del Piemonte, che organizza vacanze senza stress: con un biglietto solo si usufruisce di treno, skipass, trasporto in albergo dalla stazione e trasporto bagagli (fatto a parte con un mezzo apposito che viene addirittura a Roma a prelevarli).

Per raggiungere la Valle d’Aosta bisogna invece prendere 1 o 2 treni, poi un pullman autostradale a Milano o a Torino, oppure noleggiare un’auto, poi ancora un altro pullman ad Aosta per la vallata desiderata e se si è fortunati, nel giro di 10/12 ore si arriva a destinazione dal centro Italia. Lo stesso tempo che ci vuole per andare a New York, con tutta la scomodità che si vivrebbe in un paese del terzo mondo (siete mai stati a Milano la sera alla Stazione di Lampugnano ad attendere l’autobus? Ci vuole come minimo una guardia del corpo).