L'indignata

a cura di Isabella Sala indignatavda@gmail.com

«Prevenire è meglio che curare»

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Analista politico, l’aostana Isabella Sala
è l’autrice di questa rubrica

Soprassiedo sulla presentazione dei nuovi treni di una linea ferroviaria, anzi mezza, che non è ancora attiva e che da gennaio (quindi in ritardo su tutte le previsioni) lo sarà solo per metà, perché ancora di più se possibile mi preoccupa la questione sanità.

Il tema sanitario è una problema tutto italiano, che nel 2024 secondo gli studi economici dell’Ocse sull’Italia ha perso più giovani laureati che mai, con una fuga di cervelli certificata in 400 mila in 10 anni, ovvero il 6 per cento dei giovani tra i 18 e i 34 anni, emigrati in altri paesi europei.

Ora che ci si trova di fronte anche a un importante numero di pensionamenti (chi l’avrebbe mai detto…) e ad esigenze di coperture finanziarie (inimmaginabile) si grida al disastro.

Tutto questo in Valle d’Aosta è esponenziale, primo perché tutta la regione gravita intorno a un ospedale solo, per altro malconcio, secondo perché avere numeri più piccoli rende le sofferenze esponenzialmente più visibili.

La questione dell’organico del sistema sanitario (infermieri e medici soprattutto) si fa particolarmente annosa anche da noi.

Sono molte le persone, infatti, che quest’anno sono rimaste senza medico di base, è bastato prenderne qualche decina tra pensionamenti e trasferimenti, perché la contrazione colpisse migliaia di residenti in poco tempo e senza contromisure.

E sono tante le preoccupazioni che riguardano il futuro valdostano. Ancora una volta la politica deve pensare in prospettiva, prevedendo e prevenendo, anche programmando per tempo.

I medici sono tali dopo una lunghissima formazione, il che rende necessario pensare prima alle esigenze di organico, sembra una banalità. Invece come sempre, come anche per la questione sicurezza, siamo costretti ad inseguire l’emergenza, cosa che rende l’azione di governo sempre molto meno efficace, piuttosto che quando è preventiva.

Allora diamo spazio ai giovani volenterosi, perché ce ne sono, che ancora vogliono restare nella Vallée, incentivandoli o se non altro non scoraggiandoli. Perché energia vitale e forza lavoro sono la base della nostra salute, economica e sociale.

“Prevenire è di gran lunga meglio che curare” sentenziò il medico Bernardo Ramazzini alla fine del ‘600, giusto in tempo perché noi si possa assimilarlo oggi.