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Châtillon per tre giorni è stata la capitale del miele: i premiati al concorso regionale

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CHÂTILLON (qdn) Si è conclusa con un bilancio positivo la 23esima Sagra del Miele e dei suoi derivati svoltasi a Châtillon da venerdì 23 a domenica scorsa, 25 ottobre. Organizzata dal Comune di Châtillon in collaborazione con il Consorzio Apistico e con il coinvolgimento di enti, associazioni e realtà locali, la manifestazione ha ospitato anche la premiazione del 32esimo Concorso Mieli della Valle d’Aosta, curata dall’Assessorato, che quest’anno ha raccolto 167 campioni presentati da 73 apicoltori.

«La Sagra del Miele di Châtillon è un’occasione importante per valorizzare un settore che fa parte a pieno titolo del sistema agricolo valdostano. – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod – L’apicoltura è strettamente legata alle fioriture, alle produzioni agricole e alla biodiversità, contribuendo all’equilibrio degli ecosistemi e alla vitalità del nostro territorio. Con oltre 600 apicoltori e circa 6.700 alveari, la Valle d’Aosta esprime una produzione diversificata, frutto delle competenze e del lavoro dei nostri produttori».

«Siamo felici che questa giornata sia diventata il momento clou della stagione apistica, un’occasione in cui i nostri apicoltori possono far conoscere direttamente il proprio lavoro e il proprio prodotto» sottolinea la presidente del Consorzio Apistico della Valle d’Aosta Denise Borbey.

«La Sagra del Miele di quest’anno ha rappresentato un segnale molto positivo per Châtillon. – rimarca l’assessore comunale Carla Rore – La partecipazione del pubblico e l’entusiasmo che hanno animato il borgo hanno contribuito alla vitalità economica e turistica della nostra comunità».

Nella mattinata di sabato il Castello Gamba ha ospitato la conferenza inaugurale che ha ricordato il 25esimo anniversario dell’Associazione Nazionale Le Città del Miele, di cui è presidente il sindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry. Nel corso dell’incontro è stato proiettato il video dell’intervento di Thanavat Tiensin, assistant director general della Fao di Roma, che ha evidenziato come il settore apistico e il mondo degli apicoltori siano elementi fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio naturale. Il professor Romano Marabelli, advisor del direttore generale della Woah di Parigi, ha posto al centro del suo intervento il tema della sicurezza alimentare, considerata un fattore essenziale per la sopravvivenza di una popolazione mondiale che ha ormai superato gli 8 miliardi di persone. Particolarmente significativo è stato anche l’intervento di Riccardo Orusa, wildlife scientist e direttore della struttura complessa e del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Animali Selvatici (Cermas) dell’Istituto Zooprofilatico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Riccardo Orusa ha illustrato il ruolo del proprio ente nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera dedicato alla valorizzazione della biodiversità e del miele di montagna, progetto che vede il Comune di Châtillon quale ente capofila e ha evidenziato i rischi sempre più rilevanti per il settore apistico derivanti da malattie, contaminanti ambientali, antibiotici, pesticidi e dalla diffusione di specie invasive come la vespa velutina. «Celebrare i 25 anni delle Città del Miele proprio a Châtillon rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto negli anni dal nostro territorio, dagli apicoltori e da tutti coloro che credono nella tutela della biodiversità e nella valorizzazione delle produzioni locali» sottolinea il sindaco Jean-Claude Daudry.

Gli apicoltori premiati

Ecco gli apicoltori premiati al 32esimo Concorso Mieli della Valle d’Aosta. Per il millefiori di alta montagna, apiario d’oro a Wilma Cheillon (per il miele prodotto a Vaud di Ollomont); argento a Joëlle Buccarano (Saint-Rhémy-en-Bosses), Matteo Audiberti (Vachéry di Etroubles), Edy Nex (Dzovennoz di Bionaz), Andrea Silvio Lai (Pont di Rhêmes-Notre-Dame), Andrea Parisi (Arpy di Morgex) e Edy Cottier (Gubelin di Morgex); bronzo a Devis Jacquemod (Pont Serrand di La Thuile), Andrea Ferré (Artalle di Rhêmes-Notre-Dame) e Christian Colliard (Gressoney-Saint-Jean). Per il millefiori di montagna, apiario d’oro a Stefano Giansetto (Vecelaz di Nus); argento a Alessio Rossi (Tzanta Merla di Morgex), Matthieu Chaussod (Povil di Quart), Aline Noro (Crest di Pontboset), Mabel Nicod (Les Donnes di Donnas), Edy Cottier (Montrottier di Morgex) e Gianluca Lussu (Moras di La Salle); bronzo per Richard Zorzato (Pléod di Sarre), Andrea Silvio Lai (Voix di Rhêmes-Saint-George) e Siro Ducly (Fiernaz di Antey-Saint-André). Per il rododendro, apiario d’oro a Leo Berlier (Lillaz di Cogne); argento a Salvatore Paonessa (Barasson di Saint-Oyen). Per il tiglio, apiario d’oro ad Andrea Ferré (Villeneuve), argento a Devis Jacquemod (Condy di Villeneuve) e bronzo a Ettore Zorzato (Champlong-Dessous di Villeneuve). Per il castagno, apiario d’oro a Laurent Moretti (Moron di Saint-Vincent) e argento a Siro Ducly (Ussel di Châtillon). Per il tarassaco, apiario d’oro a Walter Gabrieli (Flassin di Saint-Oyen). Menzioni speciali per il miele di lampone di Nicola Folco (Moussanet di Challand-Saint-Anselme), Pierpaolo Riban (La Joux di La Thuile), Yvette Quinson (Petosan di La Thuile) ed Ettore Zorzato (Carré di Rhêmes-Notre-Dame); per il sorbo, menzione a Giorgio Frachey (Gran Pra di Issime) e Wilma Cheillon (Chez Cailleur di Valpelline); per la melata di abete, menzione a Marco Lambert (La Barille di Jovençan); per ciliegio e uva ursina, menzione ad Aline Noro (Blavy di Nus).