AOSTA (fci) Lunedì prossimo, 7 aprile, i vertici dell’Union Valdôtaine porteranno all’esame del Conseil fédéral, la base del movimento, il documento nel quale sono messe nero su bianco le regole per la formazione della lista alle prossime elezioni regionali redatte dalla Commission règlement, documento già illustrato lunedì scorso ai presidenti delle sezioni. Dopodiché inizierà il lavoro per riempirla di nomi. Uno, eccellente, non ci sarà. La notizia era circolata nei giorni scorsi, ora la conferma arriva dal diretto interessato. Joël Farcoz, presidente del Mouvement, non si candiderà alle elezioni regionali di domenica 28 settembre. «Il fatto di poter occuparsi della propria regione dando il proprio contributo alla collettività non necessariamente deve coincidere con una candidatura in consiglio regionale» dichiara Joël Farcoz.
Quel che è certo è che il Mouvement sta lavorando alla formazione della lista con la legge approvata dal Consiglio a fine febbraio, quella con le 3 preferenze. «È da ricordare un aspetto fondamentale: l’eventuale referendum riguarderà solo il numero di preferenze, perché la legge recentemente approvata modifica questo aspetto. Chi parla di presidenzialismo e altri argomenti estranei alla legge appena approvata getta fumo negli occhi. Nell’eventuale referendum si dovrà scegliere se confermare le 3 preferenze oppure ritornare alla preferenza unica» aggiunge Joël Farcoz.
Tornando al regolamento per le Regionali, è ormai cosa nota che i consiglieri regionali unionisti in carica (sono 11, ma Albert Chatrian non può ricandidarsi avendo raggiunto il limite dei mandati) avranno il posto in lista, non senza aver prima ottenuto il via libera della sezione di appartenenza e del Comité fédéral. A questi si aggiungeranno 8 designazioni del Comité fédéral (e 4 dovranno essere donne) e 1 della Jeunesse Valdôtaine. Nel regolamento la regione è stata suddivisa in 4 zone: l’Alta Valle (Grand Paradis, Valdigne e Grand Combin) dovrà esprimere 9 candidati (dei quali almeno 3 donne), Aosta 6 (2 donne), la Media Valle (i comprensori del Mont Emilius e della valle del Cervino) 12 (almeno 5 donne) e la Bassa 7 (almeno 3 donne).
Di sicuro non sarà della partita delle elezioni regionali Gianni Nuti, sindaco di Aosta. Venerdì scorso, 28 marzo, scadevano i termini per eliminare eventuali incompatibilità e Nuti non si è dimesso dalla carica di sindaco. Per cui resta in piedi la possibilità che si ricandidi piuttosto al Comune. E per le liste iniziano a circolare i primi nomi, con qualche difficoltà a individuare le candidate: la parità di genere dovrà essere garantita con il 35 per cento in lista, vale a dire (almeno) 13 candidate.
Per quanto riguarda l’Union, le ipotesi riguardano Maura Susanna, attuale vice sindaco di Saint-Vincent e che ha guadagnato rinnovata notorietà grazie alla sua partecipazione alla trasmissione tv «The Voice Senior». Poi Speranza Girod sindaco di Fontainemore e compagna di Pino Isabellon ex assessore regionale unionista. Gli altri nomi: Martine Peretto assessore comunale a Pont-Saint-Martin e direttrice amministrativa dell’Institut Agricole Régional. Laura Cossard ex sindaca di Rhêmes-Saint-Georges, Susy Vallino presidente del comitato organizzatore del Carnevale di Verrès.
Le altre liste: per Forza Italia oltre agli uscenti salgono le quotazioni di Massimo Chatrian vice sindaco di Valtournenche. Il giornalista Rai Enrico Romagnoli invece è dato per candidato con Fratelli d’Italia. Con gli Autonomisti di Centro sarebbero pronti ad offrire la loro disponibilità l’allevatore Edy Bianquin già presidente dell’Anaborava e dell’Arev, Luca Champion (in quota Rassemblement) 33enne di Brissogne residente ad Emarèse, giocatore del Brisma in serie A e arbitro, che da qualche settimana ha assunto l’incarico di presidente dell’Associachon Valdotena Tsan. E infine in quota Stella Alpina l’ex assessore, big del partito, Marco Vierin di Pollein.
Domenica 28 settembre sarà un Election Day: non si voterà solo per il rinnovo del Consiglio Valle, ma anche per quello di 65 consigli comunali su 74. Niente voto per le Comunali ad Antey-Saint-André, Arnad, Ayas, Gaby, Issime, Saint-Oyen, Saint-Pierre, Valsavarenche e Valtournenche. Alle prossime comunali potranno ricandidarsi per altri 5 anni anche i sindaci giunti al terzo mandato. La nuova legge prevede pure l’abbassamento del quorum dei votanti sugli elettori in caso di liste uniche, dal 50 al 40 per cento. Durante la scorsa tornata elettorale, su 66 Comuni al voto, le liste uniche erano state più di 40. Resta sul tavolo la questione della rappresentanza femminile. Per chiudere le liste delle comunali, entrambi i generi devono essere rappresentati, con almeno un 35 per cento sul totale.
Cristiano Florio

